Bastia Umbra si ferma per l’ultimo saluto ad Antonio Perrella
BASTIA UMBRA – La città si è fermata per il funerale di Antonio Perrella, il quindicenne morto schiacciato da un palo della rete salva palloni del campetto di via Giontella. Chiesa di San Michele Arcangelo gremita per l’ultimo saluto al giovane che in quella parrocchia si stava preparando per ricevere il sacramento della Cresima. Tanta gente e all’esterno lo striscione “Chi muore vive nel cuore di chi resta. Ciao Antonio”, con le firme di tutti i suoi amici. Tanti i giovani che non sono voluti mancare, in massa presente la comunità campana, come campana era la famiglia Perrella. Dietro alla bara bianca la madre Carmela e il padre Pasquale.
Ad officiare la celebrazione il vescovo di Assisi-Nocera-Gualdo, monsignor Domenico Sorrentino. Il presule si è rivolto proprio al giovane Perrella: “Nella nostra fede noi sappiamo che tu sei vivo. Eri in preparazione di un sacramento e queste poche parole sono come un piccolo incontro di catechismo”. “Sappi che non è tutto finito – ha continuato Sorrentino – anzi, tutto comincia e così vogliamo accompagnarti in questo dialogo con Gesù”.
Il magistrato che segue il caso intanto ha comunque ordinato nuove perizie, che dovranno andare ad integrare i dati emersi dall’autopsia sul corpo del giovane.

