Sull’Umbria domina l’Alta pressione

L’alta pressione tiene ancora in scacco l’Italia con il suo carico siccitoso e ormai con i livelli di inquinamento elevatissimi nelle aree industriali del nord a causa del mancato ricambio di aria che va avanti da settimane. Tuttavia, un significativo cambiamento è alle porte visto che domenica 22 una veloce perturbazione atlantica proveniente  dalla Francia riuscirà a scardinare, seppure temporaneamente, la barriera anticiclonica e  attraverserà rapidamente la penisola avendo però  come obiettivo finale il mar Egeo dove produrrà tempo perturbato. Su di noi il peggioramento sarà veloce e interesserà più direttamente l’area orientale  adriatica e meridionale dove i fenomeni si attarderanno anche lunedi 23 e parte di martedi 24; invece sul centro-nord  il passaggio della perturbazione produrrà fenomeni piovosi sparsi ma il rimescolamento dell’aria a causa di venti sostenuti sarà efficace per abbattere i pericolosi  livelli di inquinamento accumulato, ma già da martedi 24   riprenderà con vigore l’azione dell’anticiclone.

Sull’Umbria la situazione meteo è simile al resto della penisola:  dominio assoluto dell’azione dell’alta pressione, temperature diurne elevate e con assenza totale di precipitazioni ormai da un mese. Anche per l’Umbria si profila un cambiamento per domenica 22 quando inizieranno a soffiare venti dapprima occidentali,in rotazione in serata da nord;  avremo una nuvolosità variabile che  sarà associata a piogge sparse o locali temporali più probabili e  frequenti sull’area appenninica e al sud della regione. Le temperature massime saranno in sensibile diminuzione fino a 10-12 gradi rispetto ad ora e dalla serata inizieranno a soffiare venti freddi di tramontana che si presenteranno tra moderati o forti per lunedi 23, mentre la nuvolosità sarà presente solo sull’area apppenninica. Miglioramento netto da martedi 24 con graduale attenuazione dei venti e prevalenza di nuovo di sole su tutta la regione , tempo stabile che proseguirà per gran parte anche della prossima settimana.
Gianfranco Angeloni

 

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