A Perugia uno dei principali progetti al mondo di fisica: un laboratorio unico dedicato allo studio delle onde gravitazionali e della sismologia
Il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, si è recato in visita al polo di Ingegneria dell’Università di Perugia per conoscere da vicino il progetto Caos, Center for Applications on Gravitational Waves and Seisology. L’infrastruttura, finanziata dall’Ateneo, dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (infn) e grazie ai fondi del Pnrr, rappresenta un laboratorio unico al mondo dedicato allo studio delle onde gravitazionali e della sismologia. Accolto da direttori e docenti dei vari dipartimenti, Bori ha visitato la struttura che ospiterà una speciale cavità ottica con sospensioni alte 15 metri. Questo strumento vanta una sensibilità rivoluzionaria, capace di misurare vibrazioni infinitesimali, molto più piccole del nucleo di un singolo atomo, permettendo di “ascoltare” l’universo e i movimenti della terra con una precisione mai raggiunta prima. Durante l’incontro, il vicepresidente della Regione Umbria ha espresso “un profondo ringraziamento a tutti i docenti per i loro eccellenti studi e i risultati attenuti”. Bori ha sottolineato come “questa realtà proietti l’Umbria al centro della ricerca internazionale e della fisica del futuro, con lo sguardo rivolto a progetti ambiziosi come l’Einstein Telescope”. Un incontro che ha voluto rilanciare “con forza” il legame istituzionale tra Regione Umbria e l’Ateneo perugino. “L’Umbria – ha aggiunto Bori – è già un punto di riferimento per il diritto allo studio, deve esserlo anche per la ricerca e l’innovazione internazionale”. Rinnovando l’impegno e la disponibilità a incentivare tutte le forme possibili di collaborazione, il vicepresidente della Regione Umbria ha rivolto “un ringraziamento speciale al professor Helios Vocca per il suo contributo fondamentale nel guidare questa eccellenza scientifica del territorio”. Il presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, Antonio Zoccoli, ha ricordato che il progetto dell’Ateneo di Perugia rappresenta “uno dei principali progetti al mondo di fisica fondamentale del prossimo futuro. Metterà in connessione diretta Perugia e l’Umbria con gli altri centri di eccellenza nazionali e anche internazionali, dall’Europa al Giappone”

