Adolescenti umbri, leggono poco e non vanno a teatro: in Umbria il 27,7% delle famiglie con un solo figlio

In Umbria il 45,8% degli adolescenti legge libri al di fuori di quelli scolastici, un dato inferiore rispetto alla media nazionale del 53,8% e il 43,9% ha visitato mostre o musei, contro la media nazionale del 50,1%. Il 40,3% ha visitato monumenti e siti archeologici, uguale alla media italiana del 40,2%. Solo il 32,1% è andato a teatro e il 38,2% a un concerto, rispetto al 33,2% e al 33,3% del dato nazionale. Il 10,1% non fa alcun tipo di attività fisica, il terzo dato più basso tra le regioni italiane (il 18,1% è la media in Italia).  Sono alcuni dei dati contenuti nella 16esima edizione dell’Atlante dell’Infanzia a rischio in Italia, dal titolo “Senza filtri”, diffuso oggi, a pochi giorni dalla Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza, da Save the Children. Gli adolescenti in Umbria sono il 6,6% della popolazione. Oggi in Italia i 13-19enni sono poco più di 4 milioni, il 6,86% della popolazione complessiva, pari a uno su 15, un numero piuttosto esiguo se pensiamo che gli over 65 sono uno su quattro. Cambiano anche le configurazioni delle famiglie: sempre più adolescenti sono figli unici in Italia. In Umbria le famiglie con adolescenti che hanno solo un figlio sono il 27,7%. Ma come stanno gli adolescenti ? In Italia il 60% degli adolescenti è soddisfatto o molto soddisfatto di sé, con percentuali più elevate tra i ragazzi (71%) rispetto alle ragazze (50%). In totale, meno della metà dei ragazzi e delle ragazze (49,6%) mostra un buon livello di salute mentale. Per quanto riguarda il sistema di cura, pochi posti e ampi divari regionali. In Umbria nessun posto disponibile in Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Anche il sistema di presa in carico “post ricovero” degli adolescenti nei centri diurni, nelle comunità terapeutiche semiresidenziale e residenziali è in sofferenza: in Umbria esiste solo una struttura residenziale, che offre sette posti.