Aggrediti due infermieri del Pronto soccorso di Terni: entrambi lesioni e prognosi di 30 giorni

Aggrediti due infermieri del Pronto soccorso dell’ospedale di Terni: hanno riportato la frattura di una gamba e un trauma della spalla, con una prognosi di 30 giorni per entrambi. Nel primo episodio un paziente di circa 40 anni durante i consueti prelievi del sangue ha sferrato un calcio all’infermiere che se ne stava occupando causandogli un trauma della spalla. E’ stata quindi sporta denuncia e fatta una segnalazione alla Procura della Repubblica di Terni. Nell’altro caso una donna di Montecastrilli, 32 anni, è stata accompagnata in Pronto soccorso dagli agenti della polizia di Stato, a causa di un malessere accusato mentre si trovava in Questura. Subito presa in carico, la donna ha sferrato un calcio a un infermiere, procurandogli la frattura di un malleolo. In questo caso la donna è stata poi arrestata dai carabinieri. Secondo l’Azienda Ospedaliera di Terni gli episodi “si inseriscono in un quadro regionale preoccupante”. I dati raccolti dal Centro umbro per la gestione del rischio sanitario evidenziano per il 2024 un “significativo” aumento delle aggressioni: 207 episodi registrati (+37% rispetto all’anno precedente), che hanno coinvolto 262 operatori (+46% rispetto al 2023). L’analisi dei dati rivela che il 69% delle vittime sono donne, con la fascia di età più colpita tra i 30 e i 39 anni. Gli infermieri risultano la categoria più esposta (58%), seguiti dai medici (25%). Le aggressioni si verificano prevalentemente al mattino (52%) e sono principalmente di tipo verbale (76%), ma preoccupa l’incidenza di quelle fisiche (18%). La Regione ha quindi redatto le Linee di indirizzo regionali per la prevenzione, la segnalazione e gestione degli episodi di violenza a danno degli operatori sanitari e socio-sanitari e sta perfezionando il progetto “Umbria contro ogni genere di violenza” che affronta il fenomeno ella violenza.