Assessori assenti in aula e la maggioranza non ha più i numeri: Consiglio Regionale dell’Umbria chiuso anzitempo. Attacca l’opposizione
La maggioranza non riesce a garantire il numero legale e l’Assemblea Legislativa chiude baracca e burattini. Al momento della conta mancava quasi tutta la Giunta Regionale e la stessa presidente era impegnata in altre vicende. Battuta d’arresto, ieri pomeriggio, a Palazzo Cesaroni per la maggioranza che sostiene la presidente Proietti. “Mentre l’aula avrebbe dovuto rappresentare il luogo del confronto democratico e della responsabilità istituzionale, la maggioranza ha scelto di sottrarsi, lasciando di fatto paralizzato il Consiglio. Una seduta segnata dall’assenza sistematica della Giunta”, hanno denunciato i consiglieri regionali di opposizione. “Siamo stati noi a richiamare, più volte e con senso delle istituzioni – affermano i rappresentanti del centrodestra -al rispetto delle regole e del ruolo che ciascun consigliere è chiamato a svolgere. Lo abbiamo fatto non per spirito di supplenza, ma per dovere nei confronti dei cittadini umbri che rappresentiamo”. Una beffa che non ha risparmiato nemmeno il capogruppo del Pd Cristian Betti. La penultima mozione in trattazione era proprio quella dell’ex sindaco di Corciano, che non è stata votata per mancanza del numero legale. “Circostanza – aggiungono i consiglieri di opposizione – resa ancor più grave dal fatto che si trattava di un atto espressione della stessa maggioranza, incapace di garantire persino a se stessa le condizioni minime di funzionamento istituzionale”. Nonostante un’interruzione della seduta di cinque minuti, nel tentativo di consentire il ripristino del numero legale, nessun esponente della maggioranza ha fatto rientro in aula, determinando così l’impossibilità di procedere alla votazione dell’atto.

