Campo largo verso le primarie, le perplessità di Vittoria Ferdinandi: “Prima va costruito un programma condiviso”
Dopo aver celebrato la vittoria in piazza, con tanto di foto di gruppo, con Maurizio Landini che ha fatto da gran cerimoniere, nel Campo largo è iniziata la sfida delle primarie. Schlein vorrebbe chiudere la partita in tempi brevi, tra ottobre e novembre, mentre Giuseppe Conte vorrebbe vorrebbe spostare più in là il voto nei gazebo. Il progetto è quello delle primarie libere, come le vuole Conte, cioè senza la regia di chi nel Pd queste cose le sa fare, come Nico Stumpo. Dopo i festeggiamenti per la vittoria del No, l’ex premier Conte ha giocato d’anticipo annunciando apertamente di essere favorevole alle primarie. “Che non siano di apparato. Me dei cittadini. Sono loro che le chiedono e non possiamo sottrarci” ha detto. Nel frattempo Elly Schlein raccomanda ai suoi l’invito a “restare mobilitati”. Intanto Silvia Salis, sindaca di Genova, ribadisce la sua contrarietà alle primarie che definisce “sbagliate” perché “ti obbligano a mettere in contrapposizione due o più soggetti politici che in realtà sono nella stessa alleanza. Una cosa che trovo tecnicamente sbagliata, è un messaggio di divisione che non sostengo, l’ho sempre detto”. Per la Salis bisognerebbe “fare una discussione interna e trovare un leader in grado di guidare il campo progressista”. Sulla corsa per le primarie interviene anche la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi che manifesta diverse perplessità. “Credo che oggi il punto non sia partire dalle primarie, ma costruire prima un programma condiviso, per il Paese e con il Paese. Un percorso vero di ascolto, confronto e partecipazione, capace di mettere al centro i bisogni delle persone, le priorità sociali e una visione comune del futuro” afferma la sindaca del capoluogo umbro. “Le persone – aggiunge Ferdinandi – chiedono serietà, coerenza e risposte concrete. Chiedono una proposta credibile, capace di misurarsi con la vita reale, con il lavoro, con i diritti, con la sanità, con la scuola, con le disuguaglianze e con la necessità di restituire fiducia al Paese. Per questo il tema centrale è costruire un cammino condiviso che parta dai contenuti, dall’ascolto e dalla capacità di tenere insieme una prospettiva larga e una proposta di governo solida”. Per Ferdinandi “la forza di una coalizione si misura innanzitutto nella sua capacità di essere unita attorno a un’idea di Paese, a una direzione chiara e a una responsabilità comune”. L’unità, spiega ancora la sindaca di Perugia, “non è soltanto un valore politico ma una condizione necessaria per essere credibili e per dare alle cittadine e cittadini un riferimento forte, autorevole e vicino ai loro bisogni. E’ da qui che bisogna partire. Un progetto che sappia parlare al Paese con serietà e con speranza, e che sappia offrire risposte vere alle persone”.

