Cgil Terni, “L’ospedale di Narni-Amelia è la priorità, no a finanziamenti privati per il nuovo Santa Maria”

La priorità è quella di costruire l’ospedale di Narni-Amelia mentre per il nuovo ospedale di Terni c’è la contrarietà  a qualsiasi forma di finanziamento privato perché “indebiterebbe l’Azienda ospedaliera, costringendo la stessa a ridurre servizi e prestazioni”. E’ uno dei passaggi della delibera assunta dall’assemblea generale della Cgil provinciale di Terni. Al centro della discussione, la crisi economica, produttiva, lavorativa e sociale in cui versa il territorio “diventata ormai strutturale” e lo scenario politico nazionale che sta aggravando la situazione. Ma non solo: per la Cgil ternana è giunto anche il momento di rilanciare un’iniziativa sui temi socio-assistenziali, per discutere di “quantità e qualità dei servizi, aumento delle prestazioni e di una reale risposta ai bisogni delle persone uscendo dalla miope visione che sta concentrando la discussione sanitaria esclusivamente su un dibattito che parla di una possibile struttura nuova”. Per il sindacato di Maurizio Landini, è giunto il momento “per aprire una vertenza ternana che rimetta al centro la strategicità e la specificità del territorio ternano”. A proposito, l’assemblea generale ha deliberato – dopo aver incontrato i parlamentari umbri –  di proseguire un lavoro iniziato da tempo per rimettere al centro del dibattito cittadino alcune priorità: quantità e qualità del lavoro; politiche dei redditi e fiscali per aumentare il potere di acquisto; investimenti in welfare e servizi per migliorare complessivamente la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini. E’ stata, inoltre, evidenziata l’urgenza di affrontare le crisi legate alle vertenze territoriali nei diversi settori, che stanno coinvolgendo i lavoratori e che “da troppo tempo sono in balia di slogan e promesse senza reali e concrete risposte”. Tra i temi nazionali, la Cgil di Terni proporrà nelle prossime settimane iniziative sul prossimo referendum a sostegno del no.