Commercio in caduta libera, allarme desertificazione dei negozi a Perugia e Terni: cosa sta succedendo nei centri storici

Tra il 2012 e il 2025 il commercio al dettaglio ha registrato in Umbria una contrazione molto significativa. A Perugia le attività commerciali nel centro storico sono passate da 349 a 230, con una riduzione di oltre un terzo (meno 34%). Anche fuori dal centro il calo è rilevante: da 1.252 a 996 esercizi, meno 20%. A Terni la riduzione è stata del 25% nel centro storico, da 388 a 291 attività, e del 21,5% nelle altre zone della città (da 945 a 742). E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto “Città e demografia d’impresa” pubblicato oggi dall’Ufficio studi Confcommercio, che analizza i dati di 122 comuni italiani tra cui Perugia e Terni. La desertificazione commerciale dei centri storici è una tendenza ormai evidente in tutta Italia e anche nelle città umbre. Diversa dinamica per il settore alberghi, bar e ristoranti. A Perugia il centro storico registra una crescita, passando da 217 attività nel 2012 a 249 nel 2025 (+15%), mentre nelle aree non centrali il comparto resta sostanzialmente stabile. A Terni la crescita è più moderata ma il settore si mantiene  complessivamente stabile nel lungo periodo. Nel complesso emerge una riconfigurazione delle funzioni urbane, con una evidente riduzione delle attività commerciali tradizionali e una maggiore presenza di attività orientate al turismo e al tempo libero. Negli ultimi due anni il processo di desertificazione commerciale sembra aver rallentato. Nel confronto tra 2024 e 2025 il commercio al dettagli registra variazioni contenute nelle due principali città umbre. A Perugia il numero di negozi del centro storico passa da 227 a 230 attività (+1,3%), mentre nelle altre zone della città si registra una flessione più marcata, da 1.035 a 966 esercizi (-3,8%). A Terni, invece, il commercio diminuisce sia nel centro storico (da 303 a 291 attività, -4%) sia nelle aree non centrali (da 765 a 742, -3%). Parallelamente continua a crescere il settore del pubblici esercizi e dell’ospitalità. Nel 2025 a Perugia le attività di alberghi, bar e ristoranti salgono a 249 nel centro storico (+5,1%, rispetto al 2024) e a 551 nel resto della città (+3,8%). Anche a Terni il comparto è in aumento: nel centro storico le attività passano da 137 a 144 (+5,1%), mentre fuori del centro crescono da 319 a 324 (+1,6%). Per Confcommercio Umbria il punto centrale non è analizzare il fenomeno: è arrivato il momento di governarlo. “Avanti così non si può andare” ha affermato il presidente Giorgio mencaroni.