Congresso Pd Terni, caporetto assemblea provinciale: soltanto in 36 si esprimono per Spinelli
La prova di forza è fallita malgrado la richiesta di “Passione Democratica” di rinviare l’Assemblea provinciale di Terni per individuare una figura in grado di rappresentare tutta la comunità democratica. Un rinvio consigliato, tra l’altro, per la mancanza di una maggioranza con un’assemblea paritaria tra le due mozioni (40-40). “Casa Democratica”, la mozione che mette insieme Marina Sereni, Fabio Paparelli, Pierluigi Spinelli, Leo Di Girolamo, non ha accolto l’invito degli eletti di “Passione Democratica” e ha preferito andare alla conta. Una specie di resa dei conti che però si è rivelata un vero e proprio boomerang. Un blitz che anziché raggiungere il suo obiettivo è terminato con un danno di ritorno. Su 80 aventi diritto al voto, soltanto 36 si sono espressi a favore di Spinelli. A questi 36 voti si sono aggiunte tre schede bianche. Un voto che ha certificato l’impossibilità di raggiungere la maggioranza minima per eleggere il segretario. Una caporetto, una forzatura che si è rivelata una disfatta. “Emerge un dato politico grave – commentano i delegati di “Passione Democratica” – oltre che una questione di legittimità da approfondire urgentemente con le commissioni di garanzia competenti qualora tale esito venisse confermato. Auspichiamo con forza che la strada verso la convergenza per una segreteria unitaria sia la strada che percorreremo a breve per il bene del Partito Democratico”. Una situazione che conferma la crisi profonda del Pd ternano. Quanto accaduto oggi non fa altro “che peggiorare ulteriormente il quadro”.

