Due donne hanno fatto catturare Mohamed El Messaudi: bloccato a Stroncone dopo la colazione in un bar

Sono state due donne a riconoscere e a far bloccare Mohamed El Messaudi, l’operaio fermato per il tentato femminicidio della moglie. Lavorano nel bar della zona industriale di Stroncone nel quale è entrato questa mattina, poco dopo le 8, per fare colazione. Ha anche chiesto di acquistare un biglietto dell’autobus, lo stesso mezzo sul quale sabato scorso aveva colpito a martellate la moglie. Quando è entrato nel bar, Mohamed El Messaudi è stato riconosciuto dai titolari e da alcuni clienti. Nelle ultime ore la sua foto era infatti circolata su WhatsApp. Dopo aver fatto colazione l’operaio ha pagato ed è uscito. E’ stato quindi raggiunto lungo la strada da una pattuglia dell’Arma che lo ha identificato e bloccato. “E’ arrivato in maniera molto tranquilla e si è seduto per fare colazione” ha raccontato Maria, una delle addette del bar. “Sembrava tranquillo – ha aggiunto – e ha pagato regolarmente. Ha chiesto un biglietto dell’autobus che però non avevamo ma si è diretto ugualmente verso la fermata. Non ha però fatto in tempo a raggiungerla perché sono arrivati i carabinieri che avevamo chiamato dopo averlo riconosciuto da una foto su Facebook”. Subito dopo, l’operaio marocchino è stato sottoposto a fermo dalla Procura della Repubblica di Terni: l’uomo è accusato di tentato femminicidio pluriaggravato dalla crudeltà. Il decreto è stato firmato dal procuratore Antonio Laronga sabato scorso subito dopo l’aggressione. I magistrati della Procura di Terni stanno ora verificando il corretto funzionamento del braccialetto elettronico che indossava El Messaudi. “Ma se anche avesse funzionato al 100% la signora non avrebbe avuto scampo. Perché ci avrebbe dato l’alert quando è salita sull’autobus” ha spiegato il procuratore di Terni Antonio Laronga. “Ci sarebbe stato un tempo insufficiente per le forze dell’ordine per intervenire” ha aggiunto il dottor Laronga.

Foto la conferenza stampa del procuratore di Terni Antonio Laronga con i carabinieri del Comando Provinciale di Terni