Elisoccorso dell’Umbria, più di mille interventi in un anno: quasi tutti codici rossi e in zone impervie. Così assicura l’Azienda Ospedaliera di Perugia

Oltre mille attivazioni in due anni di operatività per Nibbio, il servizio di elisoccorso entrato a far parte della rete dell’emergenza urgenza del 118 dell’Umbria il primo marzo 2024. “Un traguardo che certifica il ruolo indispensabile di questo servizio per la regione” sottolinea l’Azienda Ospedaliera di Perugia. Delle oltre 1.000 attivazioni registrate, l’ 87% riguarda codici rossi, l’ 11% i gialli e la restante quota i codici minori in ambiente impervio e trasporti sanitari programmati. Dal punto di vista clinico, spiega sempre l’Azienda di Perugia, oltre il 50% degli interventi ha riguardato traumi (incidenti stradali, domestici, sul lavoro e simili) mentre il 15% ha interessato patologie cardiovascolari gravi, tra cui infarti, arresti cardiaci, ictus e dissezioni dell’aorta. Secondo l’Azienda Ospedaliera del capoluogo umbro, quindi, non ci sarebbero state in questi due anni chiamate immotivate e quasi la totalità degli interventi ha riguardato reali emergenze dal punto di vista clinico. Quasi sempre chiamate fondate, da codice rosso, su motivazioni serie e di soccorso in zone impervie. A luglio scorso sono stati inoltre attivati i voli notturni, che hanno già raggiunto circa un centinaio di missioni. Un risultato reso possibile anche dal lavoro sinergico con Anci e i Comuni umbri, per costruire una rete capillare di elisuperfici su tutto il territorio regionale, che consente di ridurre significativamente i tempi di decollo e di atterraggio. Tra i prossimi obiettivi trasportare scorte di sangue a bordo, per operare trasfusioni direttamente durante la missione, e l’attivazione di operazioni speciali notturne, come il recupero al verricello e l’hovering in condizioni di oscurità. Sviluppi che posizionerebbero il servizio di elisoccorso umbro tra i pochissimi servizi in Italia abilitati a queste operazioni avanzate e tra i primi nel centro Italia. Per il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso, i numeri “dimostrano che il servizio di elisoccorso, incardinato nella centrale regionale del 118, è indispensabile in una regione come l’Umbria con zone orograficamente molto movimentate. Gli sviluppi futuri ci porteranno ad essere tra i pochi in Italia formati e preparati per gli interventi speciali”.