Ferdinandi a Roma ? “No, resto sindaca fino a fine mandato”. Sulla leadership nazionale avverte: ” Ci siamo incartati, un polverone senza senso”

Ribadisce che non intende “assolutamente lasciare Perugia” prima della scadenza del suo mandato la sindaca Vittoria Ferdinandi interpellata sulle indiscrezioni relative a un possibile futuro impegno nazionale. “Le cittadine e i cittadini di Perugia mi hanno affidato un mandato chiaro e importante e io intendo portarlo a compimento con serietà e responsabilità. Ho sempre detto che rimarrò qui almeno fino al 2029 e questo farò” ha detto nel corso di un’intervista alla Festa dell’Unità che si tiene al Cva di Case Nuove. Sollecitata sull’esistenza di interlocuzioni politiche, Ferdinandi non è entrata nel merito. “La mia priorità non cambia” ha detto. “Io resto qui – ha aggiunto – per continuare a governare la città e per realizzare il progetto per il quale i perugini ci hanno scelto. Questo non mi impedirà naturalmente di dare il mio contributo anche nella prossima campagna elettorale per le politiche, perché credo sia necessario costruire un’alternativa alla destra per il governo del Paese”. Riferendosi al dibattito nazionale per la leadership del centrosinistra, Ferdinandi sottolinea che “si sta creando un polverone completamente privo di senso. Cadiamo sempre nelle trappole dei nostri avversari”. Poi aggiunge: “Ci siamo incartati in questa roba quando non avevamo ancora finito di stappare le bottiglie di spumante per la vittoria nel referendum”. Per la sindaca di Perugia “soprattutto i giovani non ci stanno ma hanno bisogno di qualcuno che gli racconti quale idea di Paese abbiamo per loro. E’ su questo che dobbiamo concentrarci”. E’ convinta che la coalizione ha il dovere di “costruire un progetto per l’Italia, capace di dire con chiarezza quale modello di sviluppo vogliamo, quale welfare, quale scuola e quale sanità, quale idea di sicurezza e di coesione sociale, quale rapporto con l’ambiente e quale futuro vogliamo offrire alle nuove generazioni”. A parere della sindaca “un contributo importante può arrivare dalle città, perché è nelle città che un’idea di Paese diventa concreta, nelle scelte che facciamo ogni giorno sulla qualità della vita, sui servizi, sul lavoro, sulla mobilità, sulla cura degli spazi pubblici e sulla capacità di non lasciare indietro nessuno”.