Giovane trovato morto a Spoleto: indagato 33enne ucraino. Casa e cantina sotto sequestro, da capire il movente dell’omicidio

C’è un indagato per l’omicidio avvenuto a Spoleto. E’ un 33enne ucraino che sarebbe già stato ascoltato dal procuratore Claudio Cicchella. Il trentatreenne però si è avvalso del facoltà di non rispondere. Il giovane dell’est europeo vive poco lontano da dove è stato trovato il corpo di Bala Sagor. La casa dove abita e la cantina sono stati posti sotto sequestro e oggetto a lungo di accertamenti dei carabinieri del reparto analisi scientifiche. Lo straniero è indagato ma nei suoi confronti non sono stati presi provvedimenti. Elementi utili alle indagini sarebbero arrivati dalle telecamere  di videosorveglianza di un’abitazione di via Primo maggio, vicino al luogo dove è stato ritrovato il sacco con dentro le parti del corpo di Bala Sagor. La vittima e l’ucraino si conoscevano: entrambi fino a dicembre lavoravano nella cucina di un ristorante di piazza del Mercato. Sono ora al vaglio degli inquirenti gli elementi acquisiti nell’abitazione dell’indagato. I rilievi dei carabinieri, anche quelli specializzati nelle analisi scientifiche, sono proseguiti fino alla tarda serata di ieri. Non sembra che siano però emersi elementi decisivi per l’indagine. Gli accertamenti puntano ora a chiarire se l’indagato, originario dell’est Europa, sia effettivamente coinvolto nella morte  del giovane Bala Sagor e a suo carico non sono stati presi provvedimenti. In giornata c’è stato un vertice tra il procuratore di Spoleto Claudio Cicchella, il sostituto titlare del fascicolo e i carabinieri. Restano comunque molti gli elementi da chiarire, a cominciare dal luogo dove il 21enne del Bangladesh è stato ucciso.  Altro elemento molto importante è recuperare  alcuni resti del corpo di Bala Sagor: nel sacco non sarebbero stati trovati gli arti superiori e inferiori. Si indaga inoltre per capire il movente dell’omicidio.