Giunta Proietti al giro di boa: si avvicina il momento delle scelte. Oggi vertice della maggioranza per serrare le fila sul nuovo Piano socio-sanitario

L’estate della politica è finita e tornano tutti i dossier che con l’estate sono stati messi nel cassetto. La Giunta Regionale si prepara quindi a vivere un settembre intenso su più fronti. Tra i nodi cruciali c’è sicuramente il nuovo Piano socio-sanitario, la ormai aggrovigliata questione dei trasporti ferro-gomma, la manovra in vista del prossimo bilancio, l’emergenza lago Trasimeno, la questione rifiuti che è tornata prepotentemente attuale e il tema delle infrastrutture, a cominciare dal nodo di Perugia tralasciato da tempo dalle istituzioni locali. Sarà, quindi, il più classico degli autunni “caldi” quello che attende la maggioranza e la Giunta regionale. C’è poi il problema del nuovo ospedale di Terni da affrontare velocemente e prendere una decisione, dopo anche le ultime capriole di membri autorevoli dell’esecutivo regionale. Le sfide sono tante e richiedono un cambio di marcia se si vuole tornare a pensare in grande. Un cambio di passo necessario per affrontare le grandi difficoltà dell’economia regionale che condizionano in particolare le scelte di investimento delle imprese. Per non parlare del mercato del lavoro e dei salari che, nel settore privato, registrano una perdita di potere d’acquisto più intensa (-8 per cento) di quella italiana (-6,2). Fra tre mesi saranno due anni di Giunta Proietti e prima della prossima estate la maggioranza che ha vinto le elezioni supererà la metà di legislatura. I prossimi mesi saranno, quindi, per la Giunta Proietti il vero giro di boa: affrontare con coraggio e determinazione le riforme necessarie oppure entrare nell’ultimo scorcio di legislatura restando a metà del guado. Oggi è in programma un delicato vertice della maggioranza per provare a serrare le fila, per evitare sbavature e dichiarazioni contrastanti e improvvide in vista della ripresa dei lavori. Secondo alcune fonti sarà dedicato principalmente al nuovo Piano socio-sanitario che non riesce a decollare tra rinvii e cambi in corso d’opera. L’obiettivo politico sarà decidere cosa fare e cosa no, con l’auspicio di definire una traiettoria che preveda una unità di fondo della maggioranza. Tra le tante date annunciate negli ultimi mesi e non rispettate, l’ipotesi prevalente è di arrivare alla pre-adozione del Piano socio-sanitari entro l’autunno.