Gli anziani dimenticati che muoiono di solitudine: a Terni 83enne trovato senza vita in casa. Era deceduto da un mese

E’ stato trovato senza vita in un appartamento di via Battisti, al quarto piano di una palazzina, a Terni, un 83enne . Il decesso risalirebbe a diverse settimane fa, forse un mese, probabilmente per cause naturali. Sono stati i vicini a dare l’allarme chiamando i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, dopo aver più volte suonato il campanello senza avere risposta. L’appartamento era chiuso dall’interno e sono stati i vigili del fuoco di Terni ad aprire la porta. L’ipotesi prevalente è che sia stato colpito da un malore. Una storia simile a tante altre: i vigili del fuoco che, chiamati  da un vicino di casa allarmato magari dall’odore nauseabondo che proviene da un appartamento, ne sfondano la porta e trovano un cadavere. Un vecchio o una vecchia morto in silenzio, davanti alla televisione, sdraiato su un divano, in un giorno imprecisato. Uomini e donne che avevano una modesta pensione e abitavano in appartamenti decorsosi. Non li ha uccisi la miseria, ma la solitudine. Da soli in casa. E lì muoiono, colpiti da un infarto o da un malore, senza aver fatto in tempo a chiamare un vicino o un parente. Gli anziani, in genere, prima di precipitare nella solitudine, hanno molto tempo che non sanno come utilizzare. Ma questo tempo “vuoto” non utilizzato alimenta la sensazione della propria inutilità, fino a chiudere chi ne soffre nello scontroso rifiuto di ogni rapporto. Bisognerebbe dunque intervenire presto, quando l’anziano è ancora disponibile a un rapporto con gli altri, a “rendersi utile”, per raccontare storie , per sorvegliare un giardino e i bambini che giocano. Sarebbe forse da riesaminare e potenziare l’esperienza delle cosiddette “banche del tempo”, luogo di comunicazione e solidarietà sociale, in cui ognuno può dare e ricevere tempo, fiducia e solidarietà.

Foto di archivio