Il cronoprogramma Proietti sul Piano sociosanitario: in arrivo il sesto assessore. Gigliola Rosignoli in pole position per la sanità

L’obiettivo dell’incontro di maggioranza di ieri l’altro ad Assisi era quello di rilanciare l’azione della giunta regionale in vista della ripresa dei lavori e rivedere la nuova agenda tenendo conto dei numerosi dossier ancora pendenti. Al tavolo dell’hotel Los Angeles di Santa Maria degli Angeli gli assessori regionali, i segretari del “Patto Avanti” e i capigruppo di Palazzo Cesaroni. L’intento era quello di individuare le priorità da affrontare nei prossimi mesi e stabilire un cronoprogramma. In cima alla lista, come prevedibile, è finito il nuovo Piano socio-sanitario con molti dei presenti che hanno parlato della necessità di accelerare e aprire il documento elaborato ad una partecipazione vera con i territori e gli operatori del settore. In questo primo anno e mezzo, è stato detto, abbiamo fatto tanto ma adesso è ora di mettere il turbo. Su come farlo, però, la discussione si annuncia tutt’altro che semplice. A cominciare dalla riorganizzazione della rete ospedaliera e dal numero dei nuovi distretti, due temi che vedono ancora punti di vista divergenti. L’impegno preso è quello di arrivare almeno alla preadozione dell’atto da parte della Giunta Regionale entro l’autunno. Altrimenti, ha ricordato qualcuno, si entrerà nell’ultimo scorcio di legislatura senza avere la certezza di portare a casa la “madre” di tutte le battaglie elettorali. Sembra, invece, ormai accantonata definitivamente l’ipotesi di una Usl unica. Qualcosa di nuovo potrebbe avvenire sulla prospettiva della Giunta Regionale anche se alcuni della maggioranza tendono ad escluderlo. La presidente Proietti avrebbe confessato ad alcune persone a lei vicine l’intenzione di allargare la Giunta, prevedendo un assessore in più. Non un rimpasto quindi ma la possibilità di avvalersi della legge nazionale che consente alle Regioni fino a un milione di abitanti di aumentare fino a due unità il numero massimo degli assessori. La tabella di marcia sarebbe stata definita: dopo l’approvazione in Giunta del nuovo Piano sociosanitario si passerà alla modifica dello Statuto regionale. Al termine dell’iter legislativo, la presidente Proietti procederebbe alla nomina del sesto assessore. Con quale delega ? La più spinosa e importante della Regione: la Sanità. Un piano tattico che la governatrice aveva già in qualche modo annunciato al momento del suo insediamento. Una partita che però non sarà semplice anche perché la governatrice, che avverte il bisogno di riguadagnare il coordinamento delle altre deleghe, pensa ad una figura di sua fiducia ed esterna agli attuali assetti di governo. I nomi che circolano sono l’ex direttrice Gigliola Rosignoli, molto ascoltata dalla presidente, e l’ex rettore Maurizio Oliviero. La prima è sicuramente la più vicina e stimata dalla Proietti, il secondo sarebbe leggibile come segnale di continuità con l’Università degli Studi di Perugia. Una ipotesi possibile malgrado l’ultima cena indigesta di Solomeo. Sarà comunque una delle scelte più delicate e più combattute della legislatura. Per questo non si esclude nemmeno una soluzione (Donetti ?) in continuità con la prima parte di legislatura e capace di portare a compimento l’approvazione del nuovo Piano sociosanitario. Il valzer di investitura dovrebbe avvenire ad anno nuovo.