Il Sindaco di Spoleto sbotta contro la Regione: “Cara Tesei, sull’ospedale le promesse sono rimaste lettera morta”

Gli ha creduto sin dall’inizio, per molti spoletini ingenuamente. Non ha mai alzato la voce, nemmeno quando gli veniva chiesto dalle associazioni del City Forum. Rispetto al suo predecessore, Umberto De Augustiniis, ha lavorato per cambiare il clima politico nei confronti della Tesei, toni e parole. Una condotta, dicono i maligni, concordata con un senatore del posto, spoletino, leader del più importante partito del centrodestra. Ora però la misura è colma, il livello massimo della pazienza è stato superato. “Presidente Tesei, la sua delibera è rimasta lettera morta”, così Andrea Sisti, sindaco di Spoleto, in una lettera inviata alla governatrice Donatella Tesei. “Le scrivo questa lettera per manifestarle , di nuovo, la preoccupazione sullo stato in cui versano i servizi ospedalieri della città di Spoleto”, esordisce il primo cittadino.  “A fronte della necessaria integrazione con l’ospedale di Foligno – ricorda Sisti – all’inizio del mio mandato è stato elaborato un documento condiviso da tutte le forze politiche della città in cui venivano riassunte le peculiarità e i servizi del San Matteo degli Infermi; fino ad ora quel documento non ha trovato alcuna applicazione, così come è rimasta lettera morta la delibera della Giunta regionale 1182 dell’ 11 novembre 2022, ossia il documento programmatorio di integrazione funzionale dei presidi ospedalieri San Giovanni Battista di Foligno e San Matteo degli Infermi di Spoleto”. E’ cambiato l’umore di Andrea Sisti, avverte sempre più il venir meno di un impegno solennemente assunto dalla governatrice dell’Umbria. “E’ rimasto disatteso anche il suo impegno – scrive Sisti – molto apprezzato nel corso del Consiglio comunale aperto sulla sanità del 12 gennaio scorso in cui, dopo le scuse per il ritardo su questi servizi, si promettevano risposte  in pochi giorni sulle reali criticità di cardiologia e pediatria. Purtroppo la situazione è peggiorata da gennaio 2023”. Il sindaco, tra l’altro, auspica che il concorso per cardiologi scaduto il 24 luglio, che ha visto la partecipazione di 24 professionisti, possa colmare il vuoto ormai “assordante” del reparto di chirurgia h24 e del Pronto soccorso.  Un auspicio che però si porta dietro anche molti timori. “Su questi temi – conclude Sisti – è mio obbligo richiamare la sua attenzione in merito alle proprie responsabilità affinché da un ospedale chiuso per Covid  si traguardi ad un futuro di eccellenza”. A Spoleto, però, ricordano anche un modo di dire tramandato dal mondo contadino: “Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati è troppo tardi, si sa”.