In Umbria tornano a crescere le imprese ma molto meno che nel resto del Paese

Nel 2025 in Umbria tornano a crescere le imprese, ma a un ritmo decisamente inferiore rispetto al resto del Paese. E’ quanto emerge dal report Movimprese di Infocamere, su dati della Camera di commercio dell’Umbria: nella regione si contano 273 imprese in più, pari a una crescita dello 0,3%, a fronte di una media nazionale dello 0,96%. Secondo l’analisi il risultato, pur leggermente positivo dopo il segno meno del 2024 (-0,36%), conferma una dinamica più debole rispetto al quadro italiano, che nello stesso periodo registra un saldo attivo dello 0,96% (+56.599 imprese), oltre al triplo rispetto all’Umbria. Nella graduatoria nazionale la regione si colloca al 14esimo posto su 20. Nel Centro Italia il risultato non è il peggiore, ma resta inferiore a quello di Toscana (+0,43%) e soprattutto Lazio (+2,08%), mentre le Marche si fermano a +0,27%. “I numeri ci dicono che l’Umbria cresce, ma lo fa con una velocità che resta insufficiente rispetto alla media nazionale” commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio dell’Umbria. A pesare è anche una domanda dei consumi debole, che incide sulla capacità delle imprese di investire e consolidarsi. “Il dato del commercio in difficoltà va letto in questo contesto – aggiunge Mencaroni – e richiede attenzione e strumenti adeguati. Allo stesso tempo segnali positivi arrivano dall’aumento delle imprese nei servizi professionali, scientifici e tecnici, che indicano una direzione chiara sul fronte dell’innovazione. E’ su questa capacità di rinnovamento che va costruita una crescita più solida e duratura per il sistema produttivo umbro”.