Iniziata l’immissione nel Trasimeno dell’acqua da Montedoglio: 200 litri al secondo
Avviata l’immissione nel Trasimeno dell’acqua proveniente da Montedoglio tramite un sistema di condotte che approda a Tuoro. Che ha una portata di circa 200 litri al secondo. “Il Trasimeno così torna al centro delle politiche regionali con un approccio fondato su responsabilità, dati scientifici e cooperazione istituzionale” hanno sottolineato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e l’assessore Simona Meloni. “Desidero ringraziare il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il Commissario Nicola Dell’Acqua per la collaborazione istituzionale e il lavoro svolto. Da oggi la tutela del lago si fonda su una gestione strutturale, basata su dati scientifici e monitoraggi costanti” ha aggiunto Proietti. L’immissione avviata presso il potabilizzatore di Tuoro sul Trasimeno, segna l’effettiva entrata in funzione dell’infrastruttura e l’apertura di una nuova fase nella gestione della risorsa idrica del bacino. All’apertura dell’impianto erano presenti, oltra alla presidente Proietti e all’assessore Meloni, consiglieri regionali, i sindaci del territorio e i rappresentanti degli enti coinvolti. L’immissione dell’acqua avviene in modo graduale e controllato, nell’ambito dell’accordo tra Regione Umbria e Toscana per l’utilizzo condiviso delle risorse idriche dell’invaso di Montedoglio. Il flusso è accompagnato da un sistema di monitoraggio continuo della qualità dell’acqua e degli effetti sull’ecosistema lacustre. Il percorso che ha portato all’attivazione della condotta è stato preceduto da una fase di campionamenti e analisi scientifiche sulle acque del Montedoglio, condotte dall’Università degli Studi di Perugia e da Arpa Umbria, per verificarne la compatibilità ambientale con il lago Trasimeno. Le verifiche sono considerate un passaggio centrale del piano operativo regionale per il riequilibrio idraulico del bacino.

