La doppia vita di Andrea: il cracking e la telefonata alla sorella. Tanti misteri da chiarire

E’ trascorso un mese e mezzo dalla morte di Andrea Prospero e restano ancora tanti misteri da chiarire. Quello che emerge è il profilo di un “cracker”, un vero esperto informatico in grado di muoversi sui canali social per attività ancora poco chiare. Gli accertamenti sui dispositivi elettronici sequestrati dagli inquirenti  stanno portando alla luce nuovi elementi. Secondo alcune indiscrezioni,  tra i file vi sarebbero codici di accesso a database privati, software di intrusione e scambi di messaggi criptati con utenti non identificati. C’è poi la telefonata allarmante  ricevuta dalla sorella gemella tre giorni prima del ritrovamento del corpo, riportata da “Chi l’ha visto ?” che ha visionato la denuncia della ragazza. “Abbiamo il corpo” aveva annunciato una voce metallica e distorta. Uno scherzo di pessimo gusto ? Un messaggio intimidatorio ?  I magistrati di Piazza Partigiani stanno provando a risalire all’origine della chiamata.  Il padre Michele ha sempre detto che Andrea non brillava in informatica ma a quanto pare il ragazzo non era un semplice appassionato. Non si esclude, infatti, che il diciannovenne  fosse coinvolto  in attività informatiche illecite con persone che potrebbero aver avuto un ruolo nella tragedia. Andrea potrebbe aver partecipato a truffe informatiche ? Clonazione di carte da credito ? E’ ancora presto per arrivare ad una conclusione. Prende piede però la possibilità che il ragazzo abbia avuto una doppia vita. “Riteniamo che Andrea si sia imbattuto in qualche gruppo in cui qualcuno ha provato a coinvolgerlo in qualche attività, più o meno lecita, che l’ha portato ad uno stato d’ansia tale da indurlo ad assumere dei farmaci, che poi hanno provocato la sua morte, o qualcuno abbia agevolato il suicidio”, così si è sempre espresso il legale della famiglia Francesco Mangano. Gli investigatori continuano a seguire la pista delle truffe informatiche e le tracce del 19enne su Telegram e sul suo pc. Senza tralasciare nulla sulle ultime ore di Andrea  per capire  come sia entrato in possesso dei farmaci che lo hanno ucciso.