La politica senza visione e il vuoto che resta, per Terni il tempo è scaduto: ora scelte coraggiose e una nuova narrazione

In sanità, come nelle infrastrutture, in Umbria manca una visione. Un vuoto che non accende più visioni, non offre sentieri e non illumina il futuro. Si limita a gestire un presente sempre più corto, a rincorrere emergenze e a misurare un consenso aleatorio. Nessuno racconta più un domani che valga la pena di essere raggiunto, insieme. E una Regione senza narrazione si ferma. Si siede. O resta a casa. La sfida è culturale prima che istituzionale. Bisogna rimettere al centro ciò che abbiamo lasciato ai margini: una nuova immaginazione, leader capaci di assumersi responsabilità, non di inseguire umori. Da tempo, sulla pelle dei cittadini di Terni sembra vivere una resa dei conti incomprensibile. Un tutti contro tutti che non risolve i problemi dei pendolari costretti a convivere con disagi pazzeschi, non consente di arrivare ad una soluzione veloce per il nuovo ospedale e non concede tempo per stabilire priorità e trovare soluzioni. Nel frattempo però i cittadini si sentono spettatori di un teatro opaco, non protagonisti di una storia comune. Ieri l’altro, la presidente Proietti e il sindaco Bandecchi si sono incontrati al Broletto per trovare un punto di intesa sul nuovo ospedale. Una riunione per aggiornare Palazzo Spada sui passi avanti fatti. Al termine del colloquio sono però tornate in auge le polemiche e le accuse. Ieri pomeriggio, l’assessore narnese De Rebotti, nel corso di una riunione di maggioranza, ha comunicato le difficoltà di cantierabilità del nuovo ospedale Narni-Amelia, messa in dubbio dall’Inail che dovrebbe finanziare l’intera opera. Un fulmine a ciel sereno ? Non esattamente. Già tre mesi fa l’Inail aveva comunicato la non cantierabilità dell’opera perché i costi erano nel frattempo aumentati di oltre il 20 per cento. A conti fatti, per l’ospedale di Narni-Amelia si passa dagli 84,5 milioni di euro a più di 100 milioni di euro. All’incontro Inail-Regione di febbraio scorso, era presente proprio De Rebotti insieme alla direttrice regionale della sanità Daniela Donetti. Lo stesso assessore che poche settimane fa, ad un incontro organizzato dalla Cgil ternana, ha garantito a nome della Giunta regionale che l’ospedale Narni-Amelia si farà, il nuovo Santa Maria sarà realizzato, la Usl Umbria 2 resterà a Terni, i distretti rimarranno e idem per le case di comunità. Per non parlare dell’anacronistica presa di posizione del Pd comunale e provinciale di Terni che preferisce lasciare tutto intatto. In questo teatro opaco assistiamo anche al tentativo di propaganda del centrodestra per coprire i fallimenti della Giunta Tesei. La verità, per quanto scomoda, è che si sta recitando un copione che non parla più a nessuno. Ai ternani, dopo i disastri degli ultimi dieci anni, non basta più l’ideologia semmai esistesse ancora: vogliono fatti, verità, affidabilità.