La verità oltre i retroscena della mossa di Bandecchi: l’obiettivo del sindaco e il congelamento di Corridore

A prescindere di quello che sarà l’esito della crisi non-crisi di Palazzo Spada, dopo l’azzeramento della giunta comunale da parte del sindaco, e a prescindere da quello che sarà il destino dell’amministrazione comunale ci sono delle verità che da mesi vivono sottotraccia che aiutano a orientarsi meglio in questa storia. La prima verità riguarda la rottura tra Bandecchi e il suo fidato vicesindaco Riccardo Corridore. L’incantesimo tra i due si è rotto da tempo, negli ultimi mesi Corridore era già politicamente zoppo. Il vento di tre anni fa sembrava potesse portarlo ovunque, o almeno là dove Bandecchi avesse deciso. Per più di due anni è stato l’ombra, la spalla, la scorta del sindaco, l’uomo che governava le dinamiche locali. Poi il vento è girato, il clima è mutato nel giro di un lampo. Negli ultimi mesi la magia si è inaridita e qualcuno racconta di porte sbattute, ricostruzioni rispedite al mittente come semplici “dicerie”.  Maldipancia e tracce di dissenso all’interno di Alternativa Popolare avrebbero allontanato ancora di più Corridore dall’ex paracadutista della Folgore. La seconda verità si riferisce ai deludenti risultati ottenuti in questi tre anni. La Giunta Bandecchi, infatti, è stata sinora meno trionfante di come la racconta. La narrazione del sindaco si sta rivelando, infatti, un gigantesco specchio per allodole. Dietro gli slogan roboanti e le uscite scortesi, si nasconde una amministrazione senza visione che in tre anni non ha costruito di fatto nulla. Ma c’è anche un’altra verità che vive sottotraccia: Bandecchi guarda con forte interesse alle prossime elezioni politiche. Qui la storia si fa interessante, il sindaco coltiva infatti un sogno che non potrà ancora rivelare nemmeno sotto tortura ma che in molti pensano. Lo scenario, che parecchi fanno nelle conversazioni private, soprattutto romane, è quello che Bandecchi sta giocando una partita per candidarsi alle elezioni del prossimo anno con la Lega di Matteo Salvini. Con il leader leghista i rapporti sono buoni da tempo e l’interlocuzione si è fatta sempre più fitta. Sulla nuova giunta comunale, l’ex paracadutista della Folgore ha annunciato che sceglierà persone capaci di rilanciare l’azione amministrativa. Secondo voci ricorrenti, due assessori uscenti sarebbero riconfermati ( Alessandra Salinetti e Michela Bordoni) mentre quattro sarebbero i volti nuovi: l’ex arbitro Paolo Tagliavento, l’attuale amministratore delle farmacie comunali Alessandro Virili, la professoressa del Liceo Scientifico Tiziana Laudadio. Si parla poi dell’attuale presidente di Asm Gabriele Ghione. Come sempre succede è iniziato il toto-giunta che però non fa i conti con la imprevedibilità di Bandecchi. Qualsiasi scelta che l’ex patron della Ternana farà terrà conto dello storico verde padano e delle camicie verdi dei militanti anche se gli attuali colori della Lega sono il blu e il bianco.