Le “montagne russe” delle prossime elezioni, parte il toto-candidati umbri per le europee, comunali e regionali. Il paracadute delle Province

Il 9 giugno 2024 si voterà non soltanto per eleggere i sindaci della stragrande maggioranza dei comuni umbri ma anche per il rinnovo del Parlamento europeo. Molto probabilmente anche per le Province di Perugia e Terni. Un grande appuntamento che anticiperà le elezione regionali dell’autunno prossimo, per la scelta del nuovo presidente dell’Umbria e del “parlamentino” di palazzo Cesaroni. Ad un anno esatto dalle elezioni già si avverte la smania di molti candidati in pectore. Niente di ufficiale per carità, per il momento nessuno rivela le proprie ambizioni. Eppure qualcosa si sta muovendo. Soprattutto è iniziata la fase dell’abboccamento, dei colloqui riservati e delle promesse. Sorrisi e strette di mano, indizi sulle trattative, ricerca di un posto in lista e nuovi posizionamenti in vista dei prossimi mesi. Naturalmente è iniziata anche la corsa ai bacini di voti o presunti tali. Alle europee si voterà con un sistema proporzionale che prevede la possibilità di esprimere preferenze; nei comuni ci sarà l’elezione diretta del sindaco mentre per le regionali di ottobre-novembre la legge elettorale è la stessa dell’ultima volta con la elezione diretta del presidente. La vera novità elettorale arriverà dalle Province. Dieci anni dopo la riforma Delrio le Province rialzano la testa: torneranno ad essere enti elettivi, rafforzate nelle funzioni e nelle risorse, ritornando a quelle di un tempo. Sarà, quindi, un momento chiave per le forze politiche umbre anche in vista delle elezioni regionali che si terranno appena cinque mesi dopo. Chi vince a giugno ipoteca seriamente anche le elezioni di Palazzo Donini e Palazzo Cesaroni. Chi sceglierà in Umbria di affrontare la difficilissima competizione elettorale delle Europee ? Chi, invece, punterà alla poltrona di sindaco ? Chi coltiva il sogno di un seggio in Consiglio regionale ? La partita è appena iniziata e per qualcuno resta il paracadute della Provincia. Il grosso della trattativa si gioca a Roma per le europee, a Perugia per le comunali e provinciali, a Roma e Perugia per le regionali. In qualche caso si rischierà un vero e proprio accavallamento. Un pò come è già successo alle ultime elezioni politiche con una sovrapposizione romana che ha rovesciato le indicazioni locali. Per le europee, al momento, ci sarebbero due candidature certe, una borderline e forse una sorpresa dell’ultimo momento. Morale della favola: la spoletina Camilla Laureati, europarlamentare da un anno a seguito della morte del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, sarà sicuramente ricandidata dal Partito Democratico. La tuderte Francesca Peppucci, parlamentare europeo da qualche mese, sarà di nuovo candidata, questa volta nella lista di Forza Italia. Marco Squarta, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, è uno dei possibili candidati di Fratelli d’Italia anche se, nelle ultime settimane, si parla di una sua possibile candidatura a sindaco di Perugia per il centrodestra. L’ex presidente del Consiglio regionale Donatella Porzi, molto impegnata da anni sulle politiche europee, potrebbe scendere in campo con una lista che comprende il progetto “Popolari uniti” dell’ex ministro Beppe Fioroni. Candidature a sorpresa potrebbero arrivare da Forza Italia ( Laura Pernazza, sindaco di Amelia e presidente della provincia di Terni) e dal Terzo Polo. Saranno elezioni che comunque innescheranno un vero e proprio effetto domino. Chi non verrà eletto nel Parlamento Europeo, poche sono storicamente le possibilità per gli umbri, guarderà soprattutto alle elezioni regionali. Ci sono, infatti, rumors sulla possibile candidatura a governatrice dell’Umbria di Camilla Laureti, per conto del Pd, soprattutto quello romano. Una candidatura calata sull’Umbria da Roma in caso di sconfitta della Laureti alle elezioni europee. Un vero e proprio paracadute per la fedelissima di Elly Schlein. Naturalmente si tratta, per ora, di un semplice chiacchiericcio. Restano da decidere, infine, i candidati sindaco delle grosse città che andranno al voto il 9 giugno prossimo: Perugia, Foligno, Orvieto, Marsciano, Bastia Umbra, Gubbio, Castiglione del Lago, Magione, Gualdo Tadino e tanti altri comuni più piccoli. E, per le regionali ? I nomi che girano come possibili candidati per la presidenza sono sempre gli stessi.  Per il centrodestra le opzioni restano due: la conferma di Donatella Tesei o Andrea Romizi. Per il centrosinistra: Stefania Proietti, sindaco di Assisi, o Maurizio Oliviero, Rettore dell’Ateneo di Perugia.