L’ex sindaco di Terni Di Girolamo a gamba tesa: “Il nuovo ospedale deve essere il più moderno del Centro Italia e dell’Umbria”. Giù le mani da Narni-Amelia

Ospedale “nuovo di zecca e il più moderno dell’Umbria”, con un’Azienda ospedaliera “che comprenda anche il nuovo ospedale di Narni-Amelia, come un’impresa con due stabilimenti. Ciascuno con le proprie funzioni: alta specialità e chirurgia di precisione a Terni. Medicine, chirurgia d’elezione, lungodegenza, riabilitazione a Narni-Amelia”. Insieme al segretario provinciale Carlo Trappolino, il segretario comunale di Terni del Pd, Leopoldo Di Girolamo, ex sindaco, ex parlamentare, ex medico, interviene e detta l’agenda alla Regione e non sente ragioni. “L’Ospedale di Terni deve essere il più moderno del Centro Italia e, ovviamente dell’Umbria”. L’ex sindaco stabilisce anche i posti letto del nuovo presidio: “450, uniti ai 140 previsti per Narni-Amelia”. Di Girolamo indica la riforma da realizzare e prende l’esempio della Sardegna (storicamente non un grande modello da emulare). “La parte amministrativa, deputata a funzioni che riguardano concorsi, accreditamenti, gare, formazione, andrebbe attribuita a un’agenzia regionale e separata dalla gestione socio sanitaria in capo alle Usl e ai distretti” spiega Di Girolamo. Sulla ipotesi Usl unica, l’ex sindaco è tranciante: “La questione non esiste”. Risponde anche al segretario regionale del Pd, Damiano Bernardini: “Da noi la ricreazione non è mai terminata, lavoriamo sodo e lo dimostra che siamo già al 54% dei tesserati da aprile ad oggi”. Se il buongiorno si vede dal mattino, è notte fonda per la Giunta Regionale e la sua maggioranza.