Lo spettro dell’aumento Irpef, la Giunta Regionale prova a spegnere l’allarme: “Due umbri su tre pagheranno meno o non subiranno aumenti”
A seguito della manovra fiscale due umbri su tre pagheranno meno o non subiranno aumenti. E’ quanto sostiene la Giunta Regionale dell’Umbria a proposito dei reali effetti della rimodulazione dell’addizionale Irpef. “E’ bene chiarire – spiega la Giunta Regionale – che la detassazione regionale per i redditi da zero a 28mila euro e lo sgravio di 150 euro per i redditi fino a 50mila euro, cui si aggiunge la riduzione di due punti percentuali dell’aliquota Irpef nazionale (dal 35% al 33%), determinano ‘diminuzioni significative’ dell’imposta sui primi due scaglioni di reddito e ‘modesti scostamenti’ sul terzo”. Secondo Palazzo Donini eventuali disallineamenti percepiti da alcuni contribuenti sul “netto” mensile in busta paga o pensione, possono dipendere, come sta avvenendo in altre regioni, dai tempi tecnici di aggiornamento dei sistemi di elaborazione stipendiali e pensionistici. Una volta completati gli adeguamenti, gli importi saranno riallineati tramite conguagli e ricondotti alla corretta applicazione delle disposizioni fiscali. Nella fascia fino a 28mila euro – viene ricordato dalla Giunta Regionale – rientrano i due terzi dei contribuenti: 111.056 persone tra zero e 15mila euro (21,8 per cento) e 227.453 persone tra 15 e 28mila euro (44,7%). In queste due fasce l’adattamento “è complessivamente favorevole e progressivo”. A titolo esemplificativo: a 20mila meno 20euro, a 22mila meno 27euro, a 25mila meno 39 euro, a 26mila meno 43euro e a 28mila meno 51euro annui. Nella fascia da 28mila a 5omila euro di imponibile, l’effetto si presenta in equilibrio e, nel complesso, “contenuto”: lo sgravio regionale di 150 euro e la riduzione dell’aliquota nazionale (decisa dal Governo Meloni, ndr) diminuiscono gli scostamenti. Le simulazioni riportano +9 euro mensili a 30mila euro, + 4 euro mensili a 40mila, un euro in più di Irpef mensile a 45mila; mentre a 50mila euro la variazione stimata torna negativa con meno un euro al mese. Per i redditi superiori a 50mila euro, con 35.564 persone (7%), le stime evidenziano incrementi annui all’aumentare dell’imponibile: 19 euro mensili a 55mila euro; 33 euro mensili a 65mila, 46 euro mensili a 75mila, 53 euro mensili a 80mila fino a 81 euro mensili a 100mila euro. La stima dell’effetto mensile è calcolata su 11 mensilità.

