L’Umbria regione regina dello spettacolo: 66.710 eventi nel 2025. Musica e jazz da record
L’Umbria si conferma nel 2025 la regione italiana con il maggior numero di spettacoli in rapporto alla popolazione. Il rapporto Siae ne registra infatti 78,3 ogni mille abitanti, quasi 22 in più rispetto alla media nazionale, ferma a 56,7. La densità dell’offerta umbra è superiore di circa il 38% al dato italiano. Lo ha reso noto la Camera di commercio dell’Umbria. La rilevazione della Società italiana degli autori ed editori, comprende cinema, teatro, concerti, mostre, discoteche e sale da ballo, parchi e attrazioni viaggianti, fiere e spettacoli sportivi. In valore assoluto gli appuntamenti umbri sono passati dai 67.297 del 2024 ai 66.710 del 2025: 587 in meno, pari allo 0,9%. E’ una contrazione sostanzialmente in linea con quella nazionale, dove gli spettacoli sono scesi da 3.370.090 a 3.343.656, il 0,78% in meno. Secondo l’analisi il primato umbro non dipende dai numeri assoluti, inevitabilmente condizionati dalla dimensione demografica, ma dalla distribuzione territoriale dell’offerta. La musica resta il comparto nel quale l’Umbria presenta il profilo più riconoscibile. Nel jazz registra la spesa media per spettatore più alta d’Italia, pari a 37,89 euro, e il maggiore introito medio per spettacolo, superiore a 11.000 euro. Il rapporto collega il risultato alla forza di Umbria Jazz, con 161 spettacoli, e indica Perugia tra le principali città italiane del settore, con circa 29.000 ingressi. La presenza si estende anche alla stagione invernale con Umbria Jazz Winter. Nella musica classica l’Umbria raggiunge un altro primario: il 57% dei comuni ospita almeno un appuntamento, la quota più alta riportata tra le regioni italiane.

