Nel fortino del Palazzo Comunale di Spoleto, la grande roulette ha iniziato a girare: Sisti con un piede fuori e il Pd riparte da Trippetti
La grande roulette del Comune di Spoleto ha iniziato a girare freneticamente. Sisti sta vivendo da tempo giorni di passione, di trappole, di incontri più o meno segreti. L’unica certezza, per ora, è che il sindaco non ha cambiato idea sull’opportunità di fare il secondo mandato: lui comunque si ricandiderà. Con o senza il Pd. Confida che il resto della coalizione riuscirà a non spaccarsi e a non rinunciare all’esperienza di questi quattro anni di governo della città. Può contare, al momento, sulla vicinanza dell’assessora Manuela Albertella (Italia Viva), sul sostegno dell’assessore Giovanni Maria Angelini Paroli, dell’assessora Luigina Renzi e dell’assessora Agnese Protasi. Può fidarsi del sostegno dell’assessore regionale di Avs Fabio Barcaioli meno di quello del M5s. Il partito democratico, ormai nelle mani del Consigliere Regionale Stefano Lisci, si sta interrogando sullo step successivo. Alcuni indizi e pezzi del puzzle fanno pensare ad una candidatura già preconfezionata: Marco Trippetti, attuale presidente del Consiglio Comunale, medico anestesista del San Matteo degli Infermi. C’è di più: Trippetti avrebbe già dato la sua disponibilità. Il medico anestesista avrebbe incassato anche il sostegno del vice sindaco Danilo Chiodetti, considerato fino a pochi giorni fa il candidato sindaco favorito. Oltre al supporto del “zoccolo duro” del partito, Trippetti punta sull’aiuto di alcuni ex dem entrati in rotta con Sisti o addirittura schierati contro. Il suo obiettivo è riunire le diverse fazioni e allargare a forze moderate, civiche e del mondo cattolico. Il clima resta comunque teso e pesante, soprattutto dopo la spaccatura della giunta sulle modalità di sostituzione di due dirigenti del Comune di Spoleto andati in pensione. Una vicenda nata male e finita peggio, con il vicesindaco Danilo Chiodetti che ha riconsegnato al sindaco la delega al personale. A tenere banco è anche lo stato di salute del bilancio comunale e l’edificabilità dell’area di Madonna di Lugo, contro la quale si è schierata l’assessora Renzi. L’impressione è che al Comune di Spoleto, piuttosto che preoccuparsi dell’ultimo anno di amministrazione, abbiano suonato la fine della ricreazione.
Foto il presidente del Consiglio Comunale Marco Trippetti

