Neuronavigatore di ultima generazione all’ospedale di Perugia: interventi più sicuri e precisi nella zona del cervello
Consegnato e collaudato presso la sala operatoria di neurochirurgia dell’Azienda ospedaliera di Perugia, un nuovo dispositivo di ultima generazione tecnicamente denominato “neuronavigatore” che permette di ricostruire e rappresentare in tempo reale la zona del cervello interessata da un intervento chirurgico. Un dispositivo intraoperatorio che consente al neurochirurgo di conoscere con precisione, in ogni momento della procedura chirurgica, l’esatta posizione rispetto alla patologia da trattare e alle strutture critiche da preservare. Tale strumento permette la ricostruzione tridimensionale dell immagini neuro-anatomiche digitali del cervello, di sincronizzare quelle cerebrali con la forma reale del paziente stesso e di visualizzare dinamicamente il rapporto tra la posizione di vari tipi di strumenti chirurgici e le strutture anatomiche circostanti. “La neuronavigazione – spiega il direttore di Neurochirurgia, Carlo Conti – viene fatta per individuare le possibili vie di accesso al cervello oppure, durante un intervento, di provvedere rapidamente a eventuali modifiche delle modalità dell’intervento chirurgico. Nella fase preparatoria ci permette di comprendere l’esatta forma anatomica del cervello del paziente e il rapporto tridimensionale della zona di cervello che va sottoposta a intervento chirurgico (ad esempio il tumore che va asportato) con le regioni limitrofe. In questo modo, la neuronavigazione permette una pianificazione più sicura di procedure complesse”. In poche parole, ha lo scopo di guidare in tempo reale la mano del neurochirurgo nell’utilizzo di strumenti specifici e conservare la posizione corretta rispetto a specifiche aree identificate come bersagli. “Questa tecnologia – aggiunte il dottor Carlo Conti – ha ridotto in modo sensibile la morbidità operatoria, diminuisce il rischio di causare danni al paziente e aumenta significativamente la precisione dell’atto chirurgico. Avere a disposizione un dispositivo di ultima generazione ci permetterà di trattare anche patologie più complesse”. Per il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso, “l’acquisizione di questo neuronavigatore di ultima generazione rappresenta un investimento strategico nell’innovazione tecnologica al servizio della salute dei cittadini”.

