Nuovo ospedale Terni, contese e liti: su localizzazione e realizzazione “Ghe pensi mi”

Contesa e lite, pretese e scontri verbali. Sul nuovo ospedale di Terni la diatriba si sta trasformando in una vera battaglia politica, con continui colpi mancini dove ognuno cerca di buttare la palla nel campo avversario. Nelle ultime ore, si è registrato un nuovo duello verbale fra il sindaco di Terni Stefano Bandecchi e la presidente dell’Umbria, Stefania Proietti. Oggetto del contendere un incontro fissato dal primo cittadino su un possibile “Accordo di programma” per il nuovo ospedale Santa Maria. A stretto giro di posta è arrivata la risposta della governatrice: “La programmazione, localizzazione e realizzazione di strutture ospedaliere rientra nella competenza della Regione”. Insomma, Bandecchi ha voluto strafare e avrebbe toppato. La querelle si è conclusa nel modo peggiore: l’incontro programmato per ieri (giovedì) si è svolto regolarmente a Palazzo Spada ma senza la partecipazione della Regione dell’Umbria. La presidente però non è stata ferma e ha rilanciato la palla nella zona di gioco occupata da Bandecchi: il 5 maggio, a Perugia, si farà l’incontro per discutere dell’Accordo di programma. Se Bandecchi ha qualcosa da dire è invitato e potrà distribuire suggerimenti. La presidente Proietti riconosce, infatti, che il Comune di Terni ha proprie competenze sull’intera vicenda: urbanistiche e infrastrutturali. Il sindaco, tuttavia, si deve togliere dalla testa di occuparsi della localizzazione e realizzazione del nuovo ospedale. Su questi due aspetti vale la celebre espressione in dialetto milanese “Ghe pensi mi” (ci penso io). Se il buon giorno si vede dal mattino si prevedono brutte giornate.