Patto tra Regione Umbria e Polizia Postale contro i crimini informatici: tutelare i cittadini istruendoli sui rischi

La Regione dell’Umbria e la polizia Postale alleate nella lotta ai crimini informatici. Lo sancisce un protocollo d’intesa firmato nella sede del Broletto, a Perugia, per la prevenzione e il contrasto a questo fenomeno, a tutela dei sistemi informativi e delle infrastrutture tecnologiche in uso all’Ente. A siglarlo, il vicepresidente della Regione Tommaso Bori e il dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della polizia Postale per l’Umbria, Francesco Verduci. Tra gli obiettivi dell’accordo, la protezione delle infrastrutture digitali strategiche della Regione, dei dati e dei servizi. “Non solo uno scambio informativo sui rischi” ha detto Verduci. “Si vuole infatti cercare di anticiparli con la formazione – ha spiegato il dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica –  ma anche provando a simulare scenari di attacchi e di come reagire”. Con Digipass si punta ad “attivare anche la prevenzione nei confronti dei cittadini, istruendoli sui rischi principali come ad esempio l’ultimo fenomeno del messaggio WhatsApp, il sondaggio della ballerina, chiave per sottrarre account social”. A questo proposito Bori, ricordando “l’impegno della Regione sul tema digitale” ha poi sottolineato la volontà di “trasformare la fragilità in forza tramite formazione e prevenzione”.