Perugia, minacce e botte perché vuole convertirsi al Cristianesimo: pesante condanna per tre tunisini
L’episodio risale al 12 novembre 2022 quando a Ponte San Giovanni un 28enne fu aggredito mentre passeggiava con un amico. Tre tunisini, dopo averlo avvicinato, lo avevano accusato di frequentare la chiesa dei cristiani per poi picchiarlo violentemente e rubargli la catenina che portava al collo. Il 28enne riportò la frattura di una vertebra e lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Cinque giorno dopo, in un negozio di Ponte San Giovanni i tre avvicinarono ancora il ventottenne intimandogli di ritirare la denuncia e di non frequentare più la chiesa dei cattolici. Di fronte al rifiuto del giovane uno dei tre tunisini reagì violentemente e lo minacciò di morte. Le indagini condotte dalla Digos di Perugia hanno permesso di ricostruire i dettagli dell’aggressione e di identificare gli autori del crimine, tutti con numerosi precedenti alle spalle. Dall’attività investigativa degli agenti della polizia di Stato, è emersa chiaramente l’aggravante della discriminazione religiosa. La vittima, infatti, aveva recentemente iniziato un percorso di conversione, frequentando la parrocchia e partecipando alle celebrazioni religiose. I tre sono stati arrestati lo scorso anno e rinchiusi nel carcere di Capanne. A distanza di quasi tre anni dai fatti è arrivata la sentenza del Tribunale di Perugia. Uno di loro è stato condannato a tre anni e due mesi di reclusione, gli altri due a quattro anni e due mesi. Tutti e tre verranno espulsi dall’Italia una volta scontata la pena. Dovranno anche risarcire il ventottenne che si è costituito parte civile nel processo.

