Pochi tamponi per evitare nuovi rischi: ieri in Umbria appena 492 molecolari.
Leggendo i dati di oggi, lunedì 12 luglio 2021, la prima e forse unica considerazione da fare è sul numero dei tamponi effettuati. Mentre il Comitato tecnico scientifico nazionale sta pensando di obbligare le Regioni ad effettuare un numero prestabilito di tamponi per rimanere in fascia bianca, la Regione dell’Umbria continua a prendere in esame un numero di tamponi assai contenuto. Nelle ultime 24 ore sono stati appena 492 i tamponi molecolari presi in esame , per una percentuale di positivi pari allo 0,49%. Ieri – domenica 11 luglio – era stata dello 0,31%. C’è quindi un leggero aumento rispetto a 24 ore fa ma si tratta di una oscillazione quasi fisiologica. Quello che invece non si comprende è il bassissimo numero di test quando proprio in questo momento c’è bisogno di mettere in campo un tracciamento efficace. Proprio il Cts ha evidenziato ” un calo continuo dei tamponi che porta al ribasso i nuovi positivi individuati”. Secondo gli esperti per non sottovalutare ” il rialzo che avverrà nelle prossime settimane” occorre mettere in campo un tracciamento più capillare per tracciare ” la ripresa della variante così contagiosa come la Delta”. Lo stesso Cts ricorda che per realizzare un tracciamento efficace occorre puntare soprattutto sui tamponi molecolari” mentre attualmente viene testato un numero basso di persone. Proprio per evitare il rischio di una nuova ondata a fine agosto occorre intensificare il “monitoraggio e il tracciamento”. Un’ ondata che potrebbe coincidere con la ripresa della vita normale dopo le vacanze estive e la ripartenza della scuola. Sono queste le ragioni che spingono il gruppo dei tecnici guidato dal direttore della Prevenzione Giovanni Rezza a rivedere gli indicatori che decidono la permanenza delle regioni in fascia bianca. La soluzione più probabile è che venga introdotto l’obbligo di effettuare ogni settimana un numero più elevato di tamponi molecolari ogni 100 mila abitanti. Il tutto per evitare che anche quest’estate , come un anno fa, gli allentamenti delle misure possano compromettere la campagna vaccinale e riportare l’Italia in una situazione critica. Per questo si chiederà, inoltre, di potenziare i controlli sull’uso della mascherina, che all’aperto continua ad essere obbligatoria se ci sono assembramenti. Senza un controllo adeguato si rischia di far aumentare i nuovi casi. Del resto la circolazione della variante Delta è in aumento anche in Italia, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi. Tornando al bollettino di oggi è veramente difficile fare considerazioni sulla nuova percentuale di positivi di fronte ad appena 492 tamponi molecolari, assolutamente insufficienti per poter tracciare una eventuale ripresa della variante. Comunque nelle ultime 24 ore si sono registrati 4 nuovi casi Covid in Umbria, tre dei quali a Spoleto. I pazienti ricoverati sono 9, uno in più rispetto a ieri e le guarigioni sono state 8. Non si sono registrati altri decessi Covid mentre in isolamento fiduciario ci sono 419 persone. Ieri sono state effettuate 5.947 somministrazioni di dosi vaccinali mentre, fino a questa mattina, sono 331.031 i cittadini umbri che hanno completato il ciclo vaccinale, cioè il 42,81% degli aventi diritto.

