Province alle urne: 1239 amministratori al voto per i nuovi Presidenti di Perugia e Terni. Fotofinish Bandecchi, Lucarelli, Tardani

Saranno 1239 i “grandi elettori”, sindaci e consiglieri comunali in carica, che oggi si recheranno al voto per scegliere i nuovi presidenti delle Province di Perugia e Terni. Sono 830 quelli della Provincia di Perugia che voteranno nel seggio elettorale costituito presso la Scuola Umbra di Pubblica Amministrazione di Pila mentre a Terni sono 409 aventi diritto, tra sindaci e consiglieri dei 33 Comuni del territorio. Le operazioni di voto, in questo secondo caso, si svolgeranno nel seggio allestito nella sala del Consiglio provinciale in viale della Stazione, a Terni. Mentre a Perugia il risultato sembra scontato con il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, grande favorito, a Terni sarà una elezione al fotofinish. L’attenzione delle forze politiche umbre è rivolta tutta sulla Provincia di Terni dove sarà un testa a testa. Stefano Bandecchi è determinato a fortificare la sua leadership su tutto il territorio ternano. Ma molto in queste elezioni si gioca anche il centrodestra (candidata Roberta Tardani) per provare a invertire la rotta dopo la sconfitta al Comune di Terni . Per il centrosinistra, che candida il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli, vincere oggi potrebbe rappresentare un punto di svolta dopo le brutte figure di Terni e Orvieto. La corsa per la presidenza della Provincia di Terni è iniziata da tempo con diversi travagli interni ai maggiori partiti. Sull’esito della corsa si giocano parecchi equilibri anche in vista dei prossimi appuntamenti. Sicuramente è un banco di prova sia per il Pd che per Fdi, dopo le polemiche e gli errori degli ultimi anni. Se Lucarelli perderà, per il centrosinistra sarebbe un colpo duro e un ulteriore appannamento e indebolimento con altre liti e divisioni. Se perde la sindaca di Orvieto, il centrodestra rischierebbe sia sul fronte interno che esterno e si aprirebbe l’ennesima guerra sulla sua debolezza politica e strategica. Se vince Bandecchi, e ci può stare, sarà un dramma per entrambi gli schieramenti con ripercussioni pesanti su gruppi dirigenti già frastornati. A Perugia, invece, per il centrosinistra la strada è in discesa dopo le vittorie nei comuni di Perugia, Bastia Umbra, Marsciano. Il voto, infatti, è ponderato in base alle dimensioni degli enti cui appartengono gli amministratori votanti. In sintesi, i consiglieri e sindaci di Comuni sopra i 30  mila abitanti e, soprattutto, quelli di enti con popolazione superiore a 100 mila abitanti (Perugia) condizioneranno pesantemente il risultato finale. A sfidare Presciutti (centrosinistra) sarà per il centrodestra la sindaca di Castel Ritaldi Elisa Sabbatini. Si potrà votare dalle 8 alle 20: un paio di ore e si saprà come finirà questa tornata elettorale.