Rapporto Caritas Perugia, sempre più poveri: un’espansione senza precedenti. Più di centomila interventi, il dato più alto di sempre
Ancora una volta è l’emergenza abitativa a delinearsi come una delle più rilevanti nel rapporto sulle povertà della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, arrivato all’undicesima edizione e intitolato “Oltre il bisogno: accompagnati per essere liberati”. I dati, relativi al 2025, sono stati presentati questa mattina al Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza ed emerge “un trend in aumento della povertà”. Lo sottolinea il direttore della Caritas, don Marco Briziarelli, che a fronte di un aumento dell’ 1,7 per cento in Italia, parla di una crescita del 5,2% per cento di utenti che si sono rivolti al centro di ascolto diocesano e un +5,7% ai centri di ascolto parrocchiali. “Un dato molto significativo e importante in questo territorio, siamo in una situazione di grande difficoltà” sottolinea Briziarelli che ha illustrato i dati, fra gli altri, con l’arcivescovo Ivan Maffeis e l’economista Pierluigi Grasselli. Nel 2025 l’azione i Caritas, evidenzia il rapporto, è stata “caratterizzata da un’espansione senza precedenti”. Sono stati 104.979 gli interventi svolti (+16,9% rispetto all’anno precedente). L’ambito dell’alloggio è fra i più rilevanti (24.332) insieme a quello dei beni e servizi materiali (55.011) che include mensa e accesso agli empori della solidarietà. Fra i numeri più rilevanti, quello dei 3.886 nuclei che hanno chiesto aiuto ad almeno uno dei centri di ascolto presenti nel territorio diocesano. Per Briziarelli “è da sempre il dato più alto che ha avuto Caritas nei suoi percorsi di accompagnamento”. Quello delle povertà è “un quadro complesso che ha più risposte in sé”, sottolinea il direttore che nell’aumento dei numeri vede anche una maggiore capacità di intercettare i problemi. “Difficoltà negli stipendi, impoverimento generale, la fatica delle famiglie a sostenere gli aumenti, ma c’è anche un ottimo lavoro fatto con le istituzioni che ci permette di essere presenti nel territorio”. Sono 43 i centri di ascolto nel territorio diocesano (42 parrocchiali), dai quali emerge “un trend di impoverimento di un tessuto e l’ingresso di nuove famiglie” che prima non si erano mai dovute rivolgere alla Caritas. Della totalità delle famiglie il 25% sono italiane, con il dato in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. “Comunque una famiglia su quattro è italiana ed è un dato importante”. L’emergenza abitativa, con difficoltà a pagare affitti, mutuo, bollette e condomini “resta l’emergenza del momento”. Per l’arcivescovo Ivan Maffeis il rapporto “ci consegna una grande domanda, di attenzione e accompagnamento” ma allo stesso tempo “la grande risposta che la comunità tutta sta offrendo di fronte a queste emergenze”. A margine della presentazione, Maffei ha spiegato di essere rimasto colpito, in occasione della visita pastorale, dalla realtà dei centri di ascolto “dove la comunità si mette in gioco e dove cammina insieme ai poveri, non più destinatari di un servizio ma protagonisti di un cammino di liberazione”.

