Scontro totale in Regione sulla sanità, centrodestra sfida la maggioranza sui conti: “Incompetenti e bugiardi”. Centrosinistra: “Avete la faccia di bronzo”

Uno scontro continuo, senza esclusione di colpi e un palleggiamento stucchevole delle responsabilità. Tra opposizione e maggioranza della Regione, sui conti della sanità, è ancora uno scaricabarile. Con centrodestra e civici che hanno lanciato quella che viene definita “un’operazione verità”. Mentre per la maggioranza di sinistra “sui conti della sanità il centrodestra è senza vergogna”. Per l’ex governatrice Donatella Tesei e gli altri sette consiglieri di centrodestra, l’azione dell’opposizione è volta a svelare dati e fatti reali contro “le bugie, l’arroganza, l’incompetenza e l’approssimazione” della Giunta Proietti. Per la minoranza la realtà è un’altra: i conti sanitari sono “falsati dalla propaganda”, il territorio ternano “abbandonato” e la cultura “gestita senza controllo democratico”. Tesei ribadisce che le narrazioni della maggioranza di sinistra “non corrispondono ai dati reali, ai fatti e ai numeri che vengono certificati. A cominciare dall’equilibrio di bilancio raggiunto ed esternato in maniera inappropriata da parte delle aziende sanitarie regionali”. La realtà, a parere dell’ex presidente leghista, è ben diversa. “C’è un disavanzo di 234 milioni di euro” risponde vigorosamente Tesei. “Per pareggiare i conti del 2025 – attacca l’ex governatrice – sono state immesse delle risorse straordinarie, che non sono strutturali, e che sono state lasciate dal centrodestra. Quando si dice che il bilancio chiude con +99mila euro si dice una cosa inesatta e che offende l’intelligenza dei cittadini perché sono tutte risorse straordinarie, composte da 130 milioni di euro del saldo riparto ordinario sanità e dai 103 milioni di euro dell’integrazione straordinaria di equilibrio”. I gruppi di opposizione hanno poi acceso i riflettori sulle liste di attesa (“esplose e nascoste”), sui servizi (“che continuano a peggiorare”), sull’aumento della mobilità passiva e “alla diminuzione di quella attiva con una Regione sempre meno attrattiva”. Sul nuovo ospedale di Terni, Tesei afferma che la Proietti non risponde e ha scelto di sottrarsi  al confronto istituzionale perché “non ha elementi per rispondere”. Sulla nuova legge sulla cultura, l’opposizione ricorda che “il nuovo fondo regionale raccoglie risorse già programmate dalla Giunta Tesei”. Alle accuse del centrodestra replica con altrettanta determinazione il “Patto Avanti”, la coalizione di sinistra che sostiene la maggioranza in Consiglio Regionale. “La destra tenta oggi di rifarsi una credibilità politica sulla sanità, il tema sul quale gli umbri l’hanno sonoramente bocciata alle urne” rammentano i consiglieri regionali del Patto Avanti. “Hanno lasciato un buco di bilancio di centinaia di milioni di euro e hanno la faccia di bronzo di dare lezioni. Sono senza vergogna” aggiungono i rappresentanti della maggioranza. “Abbiamo ereditato – proseguono gli esponenti che sostengono la presidente Proietti – una sanità con conti fuori controllo, un ricorso  eccessivo e senza regole alle prestazioni private, aziende sanitarie in forte disavanzo e una mobilità passiva crescente, con sempre più umbri costretti a curarsi fuori regione. A tutto questo si aggiungeva la mancanza di un Piano sanitario regionale, che la destra non è riuscita a portare a compimento”. Parallelamente, aggiungono, le scelte messe in campo dalla presidente Proietti e dalla direttrice regionale Daniela Donetti e dall’intera governance sanitaria “stanno già producendo risultati positivi evidenti”. Nel loro intervento ricordano che “le aziende sanitarie sono tornate a registrare risultati positivi, le liste d’attesa registrano una riduzione dei tempi pari al 25% e i servizi erogati sono aumentati”. Per il Patto Avanti “l’Umbria ha finalmente ritrovato una direzione chiara. E gli umbri, come sempre, sapranno distinguere tra chi ha lasciato macerie e chi sta lavorando per ricostruire”.