Spoleto, se il centrosinistra piange il centrodestra non ride: tra (auto) candidati e promesse (non mantenute) inizia la corsa. L’ipotesi Valentina Sabatini

Il tentativo di alcuni di forzare la mano per cercare di individuare il candidato sindaco in vista delle elezioni amministrative del 2027, sta agitando le acque, già movimentate, del centrodestra di Spoleto. Fdi e Forza Italia guardano con scetticismo ad alcune autocandidature che rischiano di non favorire una soluzione condivisa e capace di tenere insieme la coalizione. Ieri, abbiamo parlato dei tormenti del centrosinistra ma se Atene piange, Sparta non ride. Il centrodestra spoletino non naviga nell’oro da tempo e ha i suoi problemi. Il tentativo dei consiglieri Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili (Alleanza Civica) di forzare la mano sta creando malumori nel resto della coalizione. Fdi e Fi vogliono un nome forte, spendibile e capace di allargare il consenso, facendosi forti del fatto che un profilo già lo avrebbero individuato. Non è un segreto, infatti, che molti pensano alla dirigente d’azienda ed esponente della società civile, nota in citta, Valentina Sabatini. Lo stesso senatore Franco Zaffini (Fdi), spoletino, spinge a trovare una quadra a favore della quarantanovenne manager, laureata in giurisprudenza. Profili punta ancora sulla collega Dottarelli, che avrebbe avuto assicurazioni anche dalla consigliera regionale di Fdi Paola Agabiti in Urbani. L’euforia però sarebbe durata poco perché nel resto del partito chiedono qualcosa di diverso, una vera svolta, con un nome nuovo, capace di attrarre consenso in modo trasversale. C’è poi un altro problema da affrontare: chi glielo dice a Sergio Grifoni che non sarà più il candidato sindaco del centrodestra. Sulla sua designazione qualcuno si è speso in questi anni e ad oggi nessuno gli ha chiesto di fare un passo indietro. Una situazione abbastanza spiacevole che potrebbe riservare sorprese. In questi giorni, tra l’altro, una parte della coalizione di centrodestra avrebbe incontrato i rappresentanti spoletini di Calenda. Il giudizio di Azione sull’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Sisti è “nettamente negativo” “In questi anni – ha scritto il commissario regionale Lorenzo Mazzanti – abbiamo riscontrato una gestione segnata da poca visione strategica, ritardi nelle scelte e una generale lentezza nell’affrontare le sfide che la città aveva davanti. Non intendiamo scendere a compromessi con chi ha già avuto l’opportunità di governare, ha fallito nel raggiungere risultati significati e oggi tenta di riproporsi come soluzione per il futuro della città”. In poche parole, il partito di Calenda chiede al sindaco Sisti di sloggiare. Panfili e Dottarelli hanno provato a intavolare un ragionamento con i giovani di “Spoleto 2030” ma nelle ultime settimane si è registrato un calo deciso della temperatura. Circola voce, infatti, che Elio Giannetti, medico, “capo” dei focolarini spoletini, sarebbe disponibile a mettere sul tavolo la propria candidatura, sostenuta da “pezzi” importanti della Curia. Naturalmente si tratta, per ora, di voci che non trovano conferma. Resta, comunque, sempre valido il proverbio popolare che “quando tuona, da qualche parte piove”. A Spoleto, quindi, nessuno naviga nell’oro. Ma questa non è una novità.