Stadio-clinica Terni: Proietti chiama Bandecchi che risponde picche. La possibile sorpresa di domani al Tar
Il caso stadio-clinica di Terni sta diventando un vero e proprio ginepraio. Domani è prevista l’udienza al Tar dell’Umbria per discutere la sospensione dell’atto dirigenziale del Comune di Terni. A distanza di meno di 24 ore dall’udienza ogni tentativo di trovare una soluzione sembra tardivo e inutile. Le parti si sono incartate e il clima si è ulteriormente avvelenato. L’ultima mossa è stata quella della presidente Proietti, che ha telefonato al sindaco di Terni Stefano Bandecchi invitandolo a ritirare la determina dello scorso luglio per ridiscutere i contenuti della vicenda e far ripartire l’iter. La governatrice ha ribadito la volontà della giunta regionale a “ricondurre il percorso nel corretto binario amministrativo, mettendolo in sicurezza, garantendone la realizzazione nel più breve tempo possibile”. Proietti ha riaffermato la disponibilità della Regione a fare la propria parte per lo stadio sia in termini tecnici ed economici. La Regione si è dichiarata disponibile a farsi carico dei fabbisogni sanitari di Terni con il nuovo piano sanitario, tenendo conto della necessità di un “riequilibrio territoriale”. Da Palazzo Spada sarebbe arrivato un secco “non è neanche da prendere in considerazione”. Una situazione di stallo che con il passare dei giorni assume sempre di più le caratteristiche di una vera e propria prova muscolare. Un tiro alla fune che vede contrapposte due istituzioni importanti del sistema democratico umbro. C’è ancora una via d’uscita ? Difficile per come si sono messe le cose e gestite le relazioni istituzionali. Una soluzione potrebbe arrivare, a sorpresa, domani mattina davanti ai giudici amministrativi con i legali delle parti pronti a rinunciare alla richiesta di sospensiva e andare direttamente al giudizio di merito. Un modo per guadagnare tempo e provare a rimettere insieme i cocci.

