Strage sulla Terni-Rieti, sei vittime di cui tre umbri: ricoverate 15 persone, 19 già dimesse. Negli ospedali umbri tre persone in rianimazione

Sono sei al momento le vittime dell’incidente avvenuto ieri pomeriggio sulla strada statale 79 Ternana al confine tra Lazio e Umbria, all’ altezza del lago di Ventina. Si tratta dei coniugi Giampiero Colasanti di Narni, di 68 anni, e Daniela Bellanca, di 59, che erano a bordo del camper che si è scontrato con un autobus. I due, morti sul posto, tornavano da un weekend in Abruzzo in provincia dell’Aquila, dove avevano partecipato a un raduno di bikers. E’ morto poi Federico Romualdi, di Terni, 49 anni, conducente del bus navetta che trasportava i turisti alla Cascata delle Marmore. Tra le vittime anche Stefania Laurenzi di Roma, 49 anni, morta sul posto, e Paolo Cosci di Massa, 51 anni, morto in ospedale, e la sua compagna, coetanea, Graziella Baldini, anche lei di Massa. Questi ultimi erano a bordo del bus navetta. I feriti sono 26, di cui tre gravi. Il bilancio non è ancora definitivo. Un uomo è in condizioni disperate all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. La direzione sanitaria dell’Azienda Ospedaliera di Perugia ha comunicato che il paziente, di 58 anni, residente nel Lazio, è attualmente ricoverato in prognosi riservata in terapia intensiva. Il paziente ha riportato un grave trauma cranico. Le condizioni cliniche permangono critiche: è in vita, sottoposto a ventilazione meccanica, in sedazione e in trattamento con le specifiche terapie intensive previste dal quadro clinico. Nell’Ospedale Santa Maria di Terni due persone sono al momento ricoverate in rianimazione, in condizioni stazionarie, tre in osservazione e quattro sono stati dimessi questa mattina. Le persone complessivamente coinvolte nell’incidente sono 45, cinque delle quali fortunatamente illese. Lo riferisce la Prefettura di Terni, confermando che le persone decedute sono sei mentre i feriti, assistiti negli ospedali di Terni, Perugia, Foligno, Spoleto, Rieti e Roma, sono 34 di cui 19 sono stati già dimessi. Restano ricoverate al momento 15 persone.