Strage Terni-Rieti, Federico Romualdi con la sua manovra potrebbe aver salvato la vita dei passeggeri: ha deviato la traiettoria verso sinistra. Indagini sull’invasione di corsia
Federico Romualdi, il 49enne autista ternano che abitava a Torre Orsina, morto nella strage sulla Terni-Rieti, avrebbe tentato disperatamente di evitare l’ impatto con il camper quando lo ha visto arrivare sulla sua corsia. Avrebbe deviato la traiettoria sulla sinistra per provare ad evitare il violento impatto. È una ipotesi assai probabile da quanto emerge dai rilievi fatti dalla polizia Stradale. Se la tesi troverà conferma, l’ autista di Torre Orsina potrebbe aver salvato, con la sua manovra, diversi passeggeri del pullman che sedevano dietro di lui. Nel frattempo le indagini della Procura della Repubblica di Terni proseguono: le ipotesi di reato sono omicidio colposo e lesioni stradali. Resta da capire cosa abbia provocato l’ improvvisa invasione di corsia da parte del camper alla cui guida c’ era Giampiero Colasanti, artigiano 68enne di Narni, detto ” Scintilla”, che tornava a casa da un raduno di bikers a San Pio delle Camere, nell’ aquilano, insieme con la compagna Daniela Bellanca, 62 anni, ternana, commessa in un supermercato. Ognuno di loro lascia un figlio avuto da precedenti relazioni. Le ipotesi più accreditate dagli inquirente sono una manovra azzardata, un malore o un colpo di sonno. Naturalmente non si possono escludere problemi tecnici al camper. Restano invece gravi le condizioni di Massimiliano Cherubini, il 60enne turista romano che sedeva nella parte anteriore del bus navetta. Accanto a lui c’era la moglie, Stefania Laurenzi, 59 anni, sbalzata dal suo sedile sulla strada sotto gli occhi delle figlie della coppia. La cinquantanovenne è deceduta sul colpo mentre le figlie sono ricoverate all’ ospedale di Rieti. Massimiliano Cherubini invece lotta contro la morte nel reparto di terapia intensiva dell’ ospedale di Perugia.

