Processo immediato per Emiliano Volpe: il 18enne romano accusato di istigazione al suicidio di Andrea Prospero

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia ha emesso decreto di giudizio immediato nei confronti di Emiliano Volpe, il 18enne italiano, residente a Roma, in relazione al suicidio dello studente Andrea Prospero, 19enne di Lanciano, avvenuto il 29 gennaio 2025. Il giovane era stato messo agli arresti domiciliari il 17 marzo 2025 in quanto ritenuto responsabile del reato di istigazione o aiuto al suicidio ai danni dello studente universitario, trovato privo di vita presso un appartamento in via del Prospetto a Perugia. Nei mesi trascorsi  sono state completate, da parte della polizia postale e della squadra Mobile di Perugia, le analisi dei dispositivi sottoposti a sequestro e delle chat intercorse tra la vittima e l’imputato e si è ritenuto, quindi, che il quadro probatorio complessivamente acquisito giustificasse la richiesta di giudizio immediato nei confronti del 18enne romano, ancora in stato di custodia cautelare domiciliare. Il processo inizierà dinanzi il Tribunale di Perugia il prossimo 8 ottobre. Sicuramente la famiglia di Andrea Prospero chiederà di potersi costituire parte civile. “Provvederemo ad acquisire gli atti di accusa, gli elementi emersi dall’analisi dei cellulari e dei computer, le chat per poter poi formulare la nostra richiesta” hanno fatto sapere gli avvocati Francesco Mangano e Carlo Pacelli che assistono la famiglia di Andrea. Il suicidio del giovane studente di lanciano avvenne di fatto in diretta chat tra Prospero e un utente, identificato poi nel 18enne Emiliano Volpe. Il corpo di Prospero venne ritrovato dopo alcuni giorni di ricerca in una stanza in affitto, nel centro storico di Perugia.