Ternana calcio e progetto stadio-clinica, ormai è tutti contro tutti: resa dei conti che infiamma la politica. Ore contate per il futuro del club

L’annuncio era da aspettarselo, visti i rapporti ormai deteriorati tra la famiglia Rizzo e il sindaco Bandecchi. La Ternana Calcio e Stadium Spa respingono al mittente l’invito del primo cittadino a incontrarsi , domani 8 aprile, per provare a riannodare i rapporti sul progetto stadio-clinica. “Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere, a giocare con il fuoco ci si brucia” ha scritto Bandecchi in un post via social. Il tutto a sei giorni dall’Assemblea dei soci della Ternana che dovrà decidere sul futuro della società: salvare all’ultimo secondo il club oppure portare i libri al tribunale fallimentare. La proprietà però non sembra intenzionata a mettere mano al portafoglio e nemmeno ad effettuare un aumento di capitale. C’è poi un’altra data decisiva per il futuro della Ternana, il 16 aprile, quando il club dovrà saldare tutti i compensi federali, compresi gli stipendi dei giocatori. A questo punto, i margini per una trattativa tra la famiglia Rizzo e Bandecchi sono ridotti al lumicino. Un bailamme che è finito sul tavolo del nuovo Procuratore della Repubblica di Terni, Antonio Laronga, dopo la denuncia di “infedeltà patrimoniale” presentata dalla proprietà. La presidente Claudia Rizzo sarebbe stata ascoltata dalla Procura nei giorni scorsi, come persona informata dei fatti. In queste ore il clima è incandescente, con numerosi creditori che bussano alla porta del club. Il caso Ternana rischia di estendersi, come un boomerang, anche nei palazzi della politica, a cominciare da palazzo Spada per arrivare a palazzo Donini. Bandecchi, consapevole dei rischi che corre, sta già provando ad avvelenare i pozzi: “Il Comune di Terni e la tifoseria sono danneggiati per l’incompetenza politica della Giunta regionale e della confusione inaffidabile dell’attuale proprietà” ha detto poche ore fa. Bandecchi però deve fare i conti con i suoi consiglieri comunali di maggioranza che, negli ultimi giorni, manifestano una forte insofferenza e imbarazzo su quanto sta avvenendo. Alcuni avrebbero espresso l’intenzione di mollare il posto e di risolvere l’esperienza intrapresa lasciando palazzo Spada. Circolano voci sull’ultima riunione di maggioranza: vari amministratori avrebbero rivelato insoddisfazione e avversità rispetto allo sviluppo di una vicenda che rischia di travolgere tutti. In questo clima rovente, c’è perfino chi accusa la Giunta regionale di aver conversato troppo con la famiglia Rizzo, senza preoccuparsi di garantire la tenuta della Ternana. Incontri e conversazioni che sarebbero avvenuti all’insaputa dello stesso sindaco e fuori dai palazzi istituzionali. Naturalmente si tratta di dicerie mai confermate dai diretti interessati. Un tutti contro tutti che rischia di deflagrare con conseguenze pesanti per la città di Terni.