Terni al voto nel 2027 ? Il clima politico si accende e i motori dei partiti sono caldi: chi sono i candidati già in pista

Al di là delle voci e delle smentite di rito, a Terni circola un timore più insidioso della preoccupazione su cosa farà il sindaco Bandecchi. L’ex paracadutista della Folgore sicuramente non rinuncerà al suo ruolo di guastafeste e continuerà a battersi da solo contro tutti. Non abbandonerà l’arena e non cederà neanche un centimetro ai nemici. Del resto, l’ultimo sondaggio realizzato all’inizio di luglio da Noto, per il Sole 24 Ore, rileva che il sindaco di Terni è l’unico dell’Umbria che resta sopra il 50 per cento dei consensi mentre Vittoria Ferdinandi e Stefania Proietti scendono sotto. Su 92 sindaci italiani di capoluogo di provincia Ferdinandi è 80esima mentre Bandecchi è collocato al 50esimo posto, con il 53 per cento dei consensi. Su Bandecchi c’è però il rischio di una spada di Damocle: la legge Severino che più volte il sindaco ha ricordato in forma di provocazione. Ci potrebbe essere però anche una opportunità: la candidatura alle prossime elezioni politiche. Chance che negli ultimi mesi sembra tuttavia allontanarsi. A Terni, comunque, la commedia degli equivoci non risparmia nessuno e potrebbe riservare conflitti intestini molto rilevanti. Un pò come avvenuto cinque anni fa, con la destra massacrata al ballottaggio da Bandecchi e la sinistra collocata ai margini dagli elettori. In mezzo a questo teatrino abbiamo una sinistra ternana impegnata a costruire il “campo stretto”, una destra ridotta all’osso e insidiata da molti ex fdi passati con Vannacci, una società civile che preferisce stare alla larga dai due schieramenti. In questo bailamme già fioccano le candidature a sindaco. Il deputato portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, vorrebbe uscire dagli schemi e candidare il giovane avvocato Antonio De Angelis, attualmente segretario comunale del partito. Un professionista stimato dal parlamentare ternano e mai impegnato nelle istituzioni. Fratelli d’Italia, invece, pensa a due nomi: il capogruppo di palazzo Spada Marco Celestino Cecconi e a Cinzia Fabrizzi, dirigente scolastica, ex assessore e consigliere comunale. C’è poi l’intramontabile Enrico Melasecche, ex assessore comunale e regionale, leghista, che da una vita coltiva il sogno di indossare la fascia tricolore. La sorpresa però potrebbe arrivare da un ex sindaco: Leonardo Latini, primo cittadino dal 2018 al 2023, non ricandidato e scaricato avventatamente dalla coalizione. Latini ha lasciato un buon ricordo in città, la sua esclusione resta ancora una ferita aperta nel centrodestra. A dare le carte a sinistra sono invece l’ex sindaco e attuale segretario comunale del Pd, Leopoldo Di Girolamo, e la immarcescibile Marina Sereni, collaboratrice stretta della segretaria nazionale Elly Schlein. M5s e Avs, al momento, non hanno candidature competitive. La Schlein, alle prese con il recente sondaggio sulle eventuali primarie dell’Istituto Piepoli che da Giuseppe Conte avanti con il 43% mentre la segretaria dem si ferma al 36%, ha affidato propria alla Sereni il compito di occuparsi dell’Umbria e delle prossime elezioni amministrative, in attesa di sapere quando si voterà per il rinnovo del Parlamento. Secondo i soliti ben informati, Di Girolamo e Sereni hanno in testa due possibili candidati: Sandro Corradi, ingegnere, ex assessore comunale ai lavori pubblici della giunta Di Girolamo, e Pierluigi Spinelli attuale consigliere comunale, candidato quattro anni fa alla Camera dei Deputati. La scelta sarà abbastanza tribolata e le tensioni viaggiano per ora sottotraccia. La visita inattesa, però, è dietro l’angolo e può rappresentare una seccatura per entrambi gli schieramenti. Eros Brega, ex assessore comunale e ex presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, è pronto a scendere in campo e manda a dire che non ci saranno ripensamenti. Darà vita a numerose liste civiche, è aperto al confronto con chi vuole ridare a Terni il posto che merita e si mette in gioco per servire la città. Restano due incertezze: la prima evocata e poi ritrattata dallo stesso sindaco Bandecchi sulla possibilità di andare al voto anticipato (2027), la seconda la data del voto. Sulla prima sono in molti a scommettere sul voto anticipato, sulla seconda c’è da aspettare la decisione del Governo. Election day 2027, voto unico per le Politiche e città, oppure elezioni Politiche anticipate a marzo e quelle amministrative maggio-giugno 2027.