Tragedia di Magione: Francesco e Giacomo Fierloni folgorati dai cavi elettrici. Sono stati padre e zio a fare la drammatica scoperta, lavoravano nella ditta di famiglia
Francesco e Giacomo Fierloni sono morti verso le 23.30, in località La Goga. Sono stati il padre e uno zio a fare la drammatica scoperta dopo aver aspettato ore e non vedendoli rientrare sono andati a cercarli. Purtroppo per Francesco e Giacomo non c’è stato nulla da fare. Erano andati nel capanno per curare alcuni uccelli da richiamo. Avevano un’asta di carbonio e alluminio lunga una decina di metri e, molto probabilmente, l’asta ha toccato i fili elettrici della media tensione. Saranno i vigili del fuoco e i carabinieri a svolgere tutti gli approfondimenti necessari sulla dinamica dell’incidente. L’ipotesi più probabile è che l’asta abbia toccato i fili elettrici. La Procura della Repubblica di Perugia disporrà comunque l’autopsia, affidando l’incarico ad un medico legale. Quello che sembra certo è che i corpi dei due ragazzi sono stati scaraventati in un dislivello profondo circa un metro. “Profondo cordoglio” è stato espresso dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Il sindaco di Magione, Massimo Lagetti, ha raccontato all’Ansa che conosceva bene i due gemelli. Secondo il suo racconto i due ragazzi stavano allenando i piccioni da riporto. Probabilmente uno di questi volatili è finito sul palo della media tensione e loro avrebbero cercato di farlo scendere aiutandosi con un tubo metallico. A compiere questa operazione sarebbe stato uno dei due gemelli, rimasto folgorato per primo. L’altro potrebbe essere morto nel tentativo di soccorrerlo. La zona in cui è successo l’incidente è un’area boschiva difficile da raggiungere. I due gemelli lavoravano nella ditta di termoidraulica di famiglia. “Siamo scioccati per quanto successo – ha detto il sindaco di Magione -è qualcosa di inimmaginabile. Erano due ragazzi spettacolari, lavoravano con grande impegno, sempre gentilissimi. E’ una tragedia difficile da accettare”.

