Tragedia di via San Galigano, è l’ora del dolore: la preside dell’Itis Volta non si dà pace. La mamma autorizza l’espianto degli organi
Non ce l’ha fatta lo studente 17enne dell’Itis Volta di Perugia a vincere la battaglia per la vita. Dopo l’incidente non si è più ripreso, troppo gravi le lesioni riportate nell’impatto col furgone in via San Galigano. E’ deceduto in un letto della terapia intensiva dell’ospedale di Perugia malgrado il disperato tentativo dei medici di tenerlo in vita. Sono stati momenti strazianti per la mamma e la sorella che fino all’ultimo hanno sperato in un miracolo. Mamma che con un gesto di straordinaria generosità ha autorizzato l’espianto degli organi. La notizia della morte ha ammutolito l’intera scuola di Piscille dove Pierluigi frequentava il terzo anno con indirizzo di chimica. Il ragazzo aveva già perso il padre e viveva con la madre e la sorella. Una famiglia destinata a combattere con il dolore. “Ci siamo guardati negli occhi, ci siamo sostenuti senza dircelo e i nostri sguardi, in cerca di taciti conforti, raccontavano che la vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere, la vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare”, scrive in una lettera la preside Fabiana Cruciani. ” Ci abbiamo creduto contro ogni logica – aggiunge la responsabile dell’Itis Volta – perché non è normale e non è nemmeno umanamente accettabile lasciare in mezzo a una strada i sogni di un diciassettenne che va a scuola in una normale mattina di marzo. Pensieri, parole rosse come il sangue, nere come la notte, domande che non trovano risposte perché anche questa è la vita che ci sorprende e che ora ci toglie il fiato, ci ammutolisce per il dolore della morte di Pierluigi. Grazie Pierluigi per il tempo trascorso insieme”. Una tragedia che ha sconvolto una intera città. Una vita spezzata a 17anni che si fa fatica ad accettare.

