Trasimeno truffa del superbonus 110, crediti di imposta per lavori mai eseguiti: sequestrati 162mila euro
I militari della sezione di polizia giudiziaria-aliquota guardia di finanza della Procura della Repubblica di Perugia hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo umbro nei confronti di una società di Corciano e dei rappresentanti legali, entrambi di origine albanese, residenti a Castiglione del Lago, indagati per truffa aggravata, per aver generato e commercializzato crediti di imposta fittizi, per lavori edili da “Superbonus 110, Eco Bonus e Sisma Bonus” mai realizzati. L’indagine aveva preso le mosse da una denuncia presentata dalla proprietaria di un’unità immobiliare di Panicale alla quale il rappresentante legale della società aveva prospettato la possibilità di avviare i lavori di ristrutturazione agevolata, mediante il sistema dello sconto in fattura introdotto dalla legislazione d’emergenza nel periodo pandemico. L’impresa affidandosi ad un professionista ha comunicato all’Agenzia delle entrate la disponibilità di crediti da Superbonus 110 ceduti dal proprietario, pur non avendo avviato i lavori. L’impresa inoltre, riferisce la Procura, ha emesso fatture nei confronti dello stesso committente e a sua insaputa, inviato i moduli di cessione dell’accredito all’Agenzia delle entrate munita di asseverazione mendace prodotta da un altro professionista compiacente abilitato a certificare lo stato di avanzamento dei lavori. Con il provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria pertanto è stata interrotta la circolazione delle risorse illecite, scongiurando il successivo utilizzo dei crediti fiscali in compensazione delle imposte dovute. I finanzieri hanno dato esecuzione al decreto di sequestro nei confronti dei rappresentanti legali della società oggi in liquidazione giudiziale, del professionista incaricato e dei due direttori dei lavori susseguitisi nel tempo.

