“Una visita piena di gioia”: l’incontro con i frati di Assisi e le suore agostiniane di Montefalco. L’Umbria terra di santi, tornerà il prossimo anno
“E’ stata una visita segnata dalla familiarità e dall’amicizia, una visita molto semplice, com’è sempre stato il nostro rapporto con padre Robert Prevost, che ci è stato tanto vicino nel cammino della nostra vita”. Così madre Maria Cristina Daguati, priora del monastero di Santa Chiara di Montefalco. “E’ stata una visita piena di gioia” racconta la priora all’Ansa, sottolineando come il Papa abbia condiviso con la comunità un momento di vita monastica. “Ha pranzato con noi, ha detto la messa con noi e abbiamo avuto anche un momento per incontrarci: pensando a tutte le persone che attendono il Papa, ci sentiamo veramente con il cuore che scoppia di gratitudine per questo suo desiderio di fermarsi nel nostro monastero” ha aggiunto la priora. “La sua persona – ha sottolineato ancora madre Maria Cristina – è piena di pace, di umiltà, di mitezza e di gioia”. Papa Leone XIV ha raggiunto Montefalco dopo aver pregato sulla tomba di San Francesco ad Assisi. “Ho pregato per la pace” ha detto Leone XIV. “Siamo in Umbria, terra di tanti santi” ha ricordato il papa sottolineando che “la dimensione spirituale è importante”. Dopo la tappa a Montefalco, il pontefice è rientrato in Vaticano promettendo che tornerà in Umbria il prossimo anno per gli 800 anni della morte di San Francesco. A Montefalco ad accogliere Leone XIV, il sindaco Alfredo Gentili, il vicesindaco Daniele Morici e tanti bambini delle scuole che lo hanno salutato con gioia e ammirazione. Fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento, ha spiegato che il Santo Padre, dopo aver pregato nella cripta, ha rivolto parole di grande conforto ai frati. “Ci ha esortato – ha scritto – a continuare a essere, attraverso la nostra vita, quei segni di speranza, pace e fraternità di cui il mondo ha tanto bisogno. Siamo profondamente grati a papa Leone per questo invito a proseguire con fede e serietà la nostra missione, camminando insieme verso il centenario francescano”.

