Verrà potenziata l’unità spinale dell’ospedale di Perugia: in Umbria circa 500 persone con lesione al midollo

“Resta ferma la volontà assoluta della Regione a mantenere e potenziare l’unità spinale, integrandola nella rete, che negli anni ha maturato competenze, esperienza e una visione centrale completa per la cura delle persone con lesione midollare”.  Lo ha assicurato la presidente della Regione, Stefania Proietti, rispondendo oggi in aula all’interrogazione presentata dalla consigliera Bianca Maria Tagliaferri. Si tratta di “una struttura, ha osservato Proietti, che può rispondere alle attuali e aumentate necessità socio-assistenziali per i pazienti in fase acuta e per le complicanze in fase stabilizzata, contrastando la mobilità passiva extra-regionale in questo campo”. Il numero di posti letto dell’unità è confermato in 13, ripristinando completamente i posti letto di degenza ordinaria, che ora sono stabili a dodici, dopo che in periodo di pandemia erano stati ridotti a causa della riduzione del personale.  “Resta ferma la volontà di superare le criticità determinate in questi ultimi anni dalle carenze di personale, che sarà integrato per la sempre più piena operatività della struttura” ha aggiunto Proietti. L’unità spinale di Perugia è una delle sole 11 in Italia, la maggior parte delle quali situate nel nord Italia. Quella di Perugia, quindi, è un vero e proprio Polo attrattivo per il centrosud del Paese. Proietti ha ricordato che sono stati avviati i lavori per ristrutturare la rete delle riabilitazioni, che troverà spazio nel nuovo Piano sociosanitario.  “Qui – ha detto – ci sarà l’unità spinale, insieme all’unità gravi cerebro lesioni acquisite, riabilitazione intensiva, riabilitazione estensiva, ambulatoriale e domiciliare. Con tutte le modalità di collegamento perché la rete è un modello organizzativo che si pone l’obiettivo di fornire una risposta appropriata dal punto di vista sia clinico che organizzativo ai bisogni di salute della popolazione”. La presidente ha spiegato che il lavoro di riscrittura della rete è quasi ultimato ed è coordinato dai referenti aziendali delle unità operative di riabilitazione, compreso il dottor Sauro Biscotto, direttore dell’unità complessa spinale. e i direttori sanitari. Sarà poi presentato in un evento pubblico prima dell’approvazione formale da parte della Giunta regionale. Si tratta di una riorganizzazione importante per il sistema sanitario umbro. Attualmente, nella nostra Regione, vivono circa 500 persone con lesione al midollo spinale stabilizzate e ogni anno si verificano 20-25 nuovi casi di lesioni al midollo spinale.