Città di Castello, il Liceo “Plinio il Giovane” è tornato alla piena funzionalità: 5 milioni di euro di investimento
“Un intervento di grande valore per studenti e territorio”. Così, questa mattina, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti al termine dei lavori di riqualificazione del Liceo “Plinio il Giovane” a Città di Castello. Con la conclusione di un complesso e innovativo intervento di adeguamento sismico, lo storico edificio del Liceo “Plinio il Giovane” è stato restituito nella sua piena funzionalità, con spazi rinnovati, livelli di sicurezza più elevati e un generale miglioramento del comfort. L’intervento, un vero e proprio primato per l’edilizia scolastica della Provincia di Perugia, posiziona il prestigioso istituto come un riferimento per la sicurezza in contesti storici di pregio. L’inaugurazione si è svolta in un clima di partecipazione e festa, durante la quale sono state illustrate le fasi dei lavori alla presenza dell’intera comunità scolastica e di numerose autorità civili, militari e religiose. A tagliare il nastro sono stati il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, la dirigente scolastica Marta Boriosi, la consigliera regionale Letizia Michelini, il vicesindaco di Città di Castello Giuseppe Bernicchi e il senatore Walter Verini. Sul piano progettuale, l’opera si distingue per l’adozione di un sistema di isolamento sismico alla base: una tecnologia di punta, unica nel suo genere per edifici scolastici esistenti e di valore storico-culturale, che consente di innalzare in modo significativo i livelli di protezione dell’intero complesso. Inoltre, l’Amministrazione provinciale ha colto l’occasione del cantiere per promuovere una riqualificazione più ampia dell’edificio, con interventi mirati all’efficientamento energetico e al miglioramento della qualità degli spazi. L’operazione finanziaria, caratterizzata da una gestione attenta e dinamica, ha avuto come pilastro il finanziamento iniziale di 4 milioni e 725 mila euro derivante dal programma Por Fesr 2014-2020. La Provincia di Perugia ha contribuito direttamente con risorse proprie, a conferma dell’impegno istituzionale verso l’opera. L’investimento complessivo ha superato così i 5,1 milioni di euro. Il cantiere è stato anche luogo di importanti ritrovamenti archeologici. Durante le operazioni di sottofondazione sono emersi reperti ceramici e sepolture riconducibili all’epoca dell’antica chiesa preesistente sull’area. Grazie alla stretta sinergia con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, le attività di tutela e salvaguardia sono state integrate nel cronoprogramma dei lavori, consentendo di documentare e preservare un frammento significativo della storia cittadina. Presciutti ha ringraziato tutti i dipendenti della Provincia per la professionalità e l’impegno dimostrati in tutte le fasi dell’intervento.

