Classi da massimo 20 studenti: presentata a Perugia la proposta di Alleanza Verdi e Sinistra
È stata presentata oggi, a Palazzo Cesaroni, la proposta di legge di iniziativa popolare “Non più di 20 per classe. Facciamo spazio all’istruzione di qualità”, promossa da Alleanza Verdi e Sinistra. A illustrarne i contenuti sono stati l’onorevole Elisabetta Piccolotti, prima firmataria, il consigliere regionale e capogruppo di Avs, Fabrizio Ricci, e l’assessore all’Istruzione della Regione Umbria Fabio Barcaioli, nel corso di una conferenza stampa.
Il testo prevede classi meno affollate, con un massimo di venti studenti, che scendono a diciotto in presenza di un alunno con disabilità e a quindici quando gli alunni con bisogni educativi speciali sono più di uno. Centrale è anche l’attenzione alle aree interne e al Sud, con l’obiettivo di ridurre i divari negli apprendimenti e contrastare lo spopolamento. La proposta rafforza inoltre la lotta alla dispersione scolastica, tutela il benessere psicologico degli studenti, limita accorpamenti e chiusure di plessi prevedendo un maggior numero di dirigenti scolastici, incrementa il personale Ata e riduce i finanziamenti destinati alle scuole private per potenziare la scuola pubblica.
Il consigliere Ricci ha spiegato: “Questa proposta ha un valore rilevante non solo sul piano nazionale ma anche per la nostra regione. È per questo che stamattina la presentiamo in Consiglio regionale. In molte realtà urbane, e talvolta anche nei piccoli centri, ci sono classi che superano i 25 alunni, una dimensione che rende difficile garantire la giusta attenzione a ciascuno studente e rispondere adeguatamente anche a chi necessita di un supporto didattico particolare. Siamo convinti che questo intervento possa incidere su un problema serio e non più rinviabile. L’Umbria, con la sua forte presenza di aree interne, è da tempo esposta al rischio di chiusura di plessi e alla conseguente perdita di servizi essenziali per le comunità locali. Ridurre il numero degli alunni per classe significa migliorare la qualità dell’insegnamento e rafforzare la tenuta sociale dei territori più fragili, contribuendo a contrastarne lo spopolamento”.
L’onorevole Piccolotti lanciando la campagna di raccolta firme (https://verdisinistra.it/non- piu-di-20-per-classe/) ha sottolineato: “La nostra è una proposta semplice, facile da raccontare e capace di generare benefici immediati e diffusi. Per questo stiamo raccogliendo le firme, non sarebbe stato necessario, avremmo potuto depositare il testo senza questo passaggio, ma ci teniamo a farlo. Per due ragioni. La prima è riportare la scuola al centro del dibattito pubblico. La seconda è dimostrare a Vaditara che su questa iniziativa esiste un consenso ampio e trasversale. Oggi infatti il governo procede con piccoli provvedimenti ideologici che non risolvono i problemi della scuola, anzi rischiano di aggravarne altri. Noi invece vogliamo mostrare che dal basso arriva una spinta diversa, orientata a soluzioni di prospettiva, come quella che proponiamo”.
Infine l’assessore Barcaioli, che in Umbria è impegnato nella battaglia contro il dimensionamento ha aggiunto: “Come assessorato della Regione Umbria ho aderito subito a questa iniziativa, che per noi è stata una boccata d’ossigeno. Come ricordava il consigliere Ricci, è una legge che sembra fatta per l’Umbria, perché qui le aree interne e montane rischiano la chiusura di molte classi. Ci aiuta anche nella battaglia sul dimensionamento scolastico. La soglia dei 400 studenti per dirigenza rafforzerebbe la nostra posizione. Ho aderito con convinzione e auspico che in tanti sottoscrivano questa legge. Intanto ricevo numerosi messaggi, soprattutto da docenti, che ci ringraziano per la scelta fatta dalla Regione Umbria, e abbiamo tutta l’intenzione di portare avanti questo percorso” conclude Barcaioli.

